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I verbali: «La Fondazione non era in grado di assumere l’onere»
L’operazione mai andata in porto dell’acquisto della Cittadella da parte della Fondazione Carnevale fu supportata - lo ricordano i verbali redatti dalla guardia di finanza ascoltando il personale...
L’operazione mai andata in porto dell’acquisto della Cittadella da parte della Fondazione Carnevale fu supportata - lo ricordano i verbali redatti dalla guardia di finanza ascoltando il personale della stessa Fondazione - da una “due dilegence” condotta dalla società Bompani Audit e da un parere dello studio legale Morbidelli. In entrambi i casi a pagare fu la Fondazione: 22.000 euro più Iva per la Bompani e 3.144 per il parere legale. «Nessun contributo aggiuntivo fu erogato dal Comune di Viareggio per ristorare la Fondazione di questi ulteriori oneri sostenuti», si legge a verbale. La Fondazione pagava, dunque, in proprio. Nonostante, così ancora la testimonianza raccolta dai militari delle Fiamme gialle, «non esistono delibere assembleari di alcun genere sull'argomento e, suppongo, che vi fossero a monte accordi tra il Maglione (Giovanni Maglione, all’epoca presidente della Fondazione, ndr) ed i vertici dell'amministrazione comunale».
Dentro un quadro in cui - viene messo nero su bianco - «la Fondazione non era assolutamente in grado di assumere l’onere dell'acquisto della Cittadeila, se non attraverso un finanziamento del Comune sotto forma di un maggiore contributo erogato aila Fondazione, e fornendo le eventuali garanzie agli Istituti di credito interessati. I soldi occorrenti all'acquisto avrebbero dovuto essere reperiti attraverso la stipula di un contratto di leasing finanziario». (d.f.)
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