Sicurezza
Due perizie diverse in 3 mesi ma nessuno sa spiegarle
VIAREGGIO. «Può spiegare i motivi di queste differenze?»: gli ufficiali del Nucleo polizia tributaria (Sezione Tutela spesa pubblica) della guardia di finanza di Lucca sono alle prese con il caso...
VIAREGGIO. «Può spiegare i motivi di queste differenze?»: gli ufficiali del Nucleo polizia tributaria (Sezione Tutela spesa pubblica) della guardia di finanza di Lucca sono alle prese con il caso vendita della Cittadella del Carnevale ed ascoltano a sommarie informazioni uno dei dipendente del settore lavori pubblici del Comune. Il quale ha redatto due perizie sul valore della Cittadella: una in data 20 gennaio 2010 e l’altra il 26 marzo dello stesso anno. Tre mesi appena tra un documento e l’altro. Ma a gennaio la Cittadella era stimata 12.129.011,30, e a marzo il valore diventa 18.400.000 euro. Nel primo caso la relazione porta la firma di chi esegue la stima, ovvero il dipendente ascoltato a verbale; nel secondo - invece - il dipendente mette giù i numeri, ma la firma in calce è quella di uno dei fedelissimi dell’allora dirigente Riccardo Raffaelli.
Gli uomini delle fiamme gialle scavano (non lavorando tanto diversamente, dunque, dai militari dell’Arma alle prese con il Comune di Viareggio) e chiedono risposte. «Nella seconda perizia ho indicato - sono le parole che si leggono nel verbale del 19 maggio 2015 - ai fini della valutazione il valore corrispondente al contributo ricevuto dalla Fondazione Carnevale». Il dipendente comunale continua: «In quanto non disponevo più né di una copia della prima perizia, né dei dati riferiti agli interessi passivi sui Boc emessi. Inoltre, non ricordavo quali dati avevo indicato nella prima perizia».
Insomma, in soli tre mesi la questione del valore della Cittadella era stata avvolta in un vento di amnesia totale. (d.f.)
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