Il Tirreno

Versilia

No al referendum sull’asse riservato alla sola Darsena

di Donatella Francesconi
No al referendum sull’asse riservato alla sola Darsena

I capigruppo della maggioranza in consiglio comunale prendono posizione: «Chiediamo che il percorso partecipativo coinvolga l’intera cittadinanza»

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VIAREGGIO. Asse di penetrazione sì o no e lungo quale tracciato: argomenti che - è il parere dei capigruppo della maggioranza dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro - «debbono essere affrontati tramite percorsi istituzionali e un processo partecipativo che coinvolga l'intera cittadinanza». Insomma, referendum, consultazione, processo partecipativo che sia, ma per tutta la città. E non solo per il quartiere Darsena, come nell’intenzione espressa dal vice sindaco Valter Alberici, nel corso dell’ultima commissione consiliare porto ed attività produttive.

La nota a firma di David Zappelli (Lista Del Ghingaro), Riccardo Pieraccini (Viareggio tornerà bellissima), Matteo Ricci (Sto con Viareggio), Franco Gargini (Viareggio Democratica), continua: «Come capigruppo non abbiamo partecipato ad alcuna riunione collegiale insieme a tutti i capigruppo del consiglio né, tantomeno, hanno espresso alcun parere sulla proposta di tracciato esposta dal Comitato della Darsena. Riteniamo inusuale il sollecito, con lettera protocollata, del signor Danilo Modaffari di «mettere con urgenza all'ordine del giorno del prossimo consiglio l'approvazione della sua proposta», frase peraltro supportata dalla premessa «...tenendo presente il vostro parere favorevole», riferito ai capigruppo. Parere mai espresso in verità, almeno dai sottoscritti. Riteniamo che tali argomenti debbano essere affrontati tramite percorsi istituzionali». E ascoltando l’opinione di tutta la città e non solo dei residenti nella zona interessata dal passaggio del terzo lotto dell’asse di penetrazione, come da intenzione espressa dal vice sindaco Alberici che è anche assessore con delega a porto, lavori pubblici e mobilità.

La discussione sul tracciato dell’asse e sulla necessità di eseguire l’intervento è stato riaperta di botto dalle parole di Alberici.

«È il peggior spregio si possa fare a Viareggio», scrive su Facebook l’ex vice sindaco della Giunta Del Ghingaro, Rossella Martina. «Come possono i viareggini permettere che gli portino via il diritto di decidere?», è la voce - ancora tramite Facebook - di un altro ex vice sindaco, Chiara Romanini.

«Il problema dell’asse», spiega Riccardo Pieraccini che è architetto, «dipende da cosa sarà la Fervet, da cosa quell’area di rigenerazione deve essere, strategica per tutta la Darsena». Il secondo lotto, in via Nicola Pisano, termina nei campi alle spalle della Fervet dell’imprenditore della nautica Giuseppe Balducci che ha avuto ragione al Tar del lungo contenzioso amministrativo/urbanistico avuto con le precedenti amministrazioni comunali viareggine. Oggi sulla sentenza del Tar che ha dato torno al Comune pende il ricorso al Consiglio di Stato presentato dall’Ente pubblico. E dell’accordo da raggiungere non vi è traccia.

La questione successiva è il tracciato dell’asse da via Indipendenza verso l’area portuale. Durante l’amministrazione del sindaco Betti un gruppo di architetti del quale faceva parte anche Pieraccini abbozzò uno studio per il passaggio dell’asse a Nord dello stadio dei Pini e non a Sud, attraverso la pineta. Uno studio che contiene anche tutte le verifiche delle distanze delle abitazioni e le sezioni stradali del tratto di via Virgilio più prossimo alla via Indipendenza, della deviazione all’altezza del Collegio Colombo, di via Petrarca con passaggio davanti allo stadio e non dietro.

A Pieraccini, che è vice presidente della commissione urbanistica del consiglio comunale, il “Tirreno” ha chiesto se pensa di portare l’argomento asse all’attenzione della commissione stessa, oggi che è tornato in auge dopo le parole del presidente della Regione, Enrico Rossi, che nel riconfermare il finanziamento per l’opera si è detto certo che con l’amministrazione in carica l’opera potrà essere avviata.

«Prima di convocare la commissione urbanistica - è la risposta del consigliere comunale di Viareggio tornerà bellissima - dobbiamo approfondire. Ed un lavoro su questo e sulle alternative possibili lo stiamo facendo. Certo che va condiviso con tutti». Così come nella richiesta espressa da tutti i capigruppo delle liste civiche della maggioranza del sindaco che siedono nella principale assise cittadina.

C’è poi una questione centrale, che urbanistica non è, ma riguarda davvero tutta la città: «Bisognerebbe capire se l'amministrazione intende procedere ad una "consultazione"o ad un "percorso partecipativo... sono due cose diverse», segnala da Facebook Laura Pommella. Questione centrale, perché l’amministrazione Del Ghingaro ha annunciato di avere pronto il Regolamento per la partecipazione, che dovrebbe comprendere una serie di strumenti referendum compreso ma il testo non è mai approdato all’attenzione della commissione statuto (presidente Luca Poletti, capogruppo del Pd) che torna a riunirsi oggi ma senza poter affrontare la questione. Pur avendo raggiunto - nei primi mesi dell’amministrazione in carica - l’accorso sul dotare Viareggio dello strumento del referendum. Quale «percorso di partecipazione» - queste le parole utilizzate dal vice sindaco Alberici in commissione - sarà scelto, dunque, al momento non è dato saperlo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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