Il Tirreno

Versilia

Le opposizioni non credono alla rinuncia di Mallegni

di Luca Basile
Le opposizioni non credono alla rinuncia di Mallegni

Forassiepi: «Se ne avrà l’occasione eccome se si candiderà al parlamento» Lazzerini: «Copione già visto, d’altronde sta più in televisione che in città»

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. La premessa è d’obbligo. La candidatura, o meno, di Massimo Mallegni al Parlamento «non è - dicono - al centro dei nostri pensieri». Con una postilla: «Tanto, alla fine, se ne avrà l'occasione, eccome se si candiderà». Parole, quelle di Rossano Forassiepi - Partito democratico - e Pietro Lazzerini - Sinistra per Pietrasanta - che arrivano in scia alla presa di posizione dello stesso Mallegni. «Terminerò il mio mandato da Sindaco» la sintesi della presa di posizione del primo cittadino.

«Tutta questa storia mi interessa il giusto. E poi, a dirla tutta, non ho ancora capito chi avrebbe chiesto a Mallegni di candidarsi alle prossime elezioni politiche: è solo lui che parla di questo. Per carità, è un’ambizione che comprendo, e infatti se avrà la possibilità se la giocherà al di là delle chiacchiere che fa adesso, ma alla città preme ben altro. A dirla tutta - fa sapere Forassiepi - il sindaco, con queste sue parole, ha voluto lanciare un messaggio sia alla sua maggioranza che alla comunità. Alla sua maggioranza ha ribadito un concetto molto semplice: c’è un solo “Capo” e quindi è inutile fare voli di fantasia. Ognuno resti al proprio posto. Ma ha voluto dare una risposta anche al cittadino sempre più disorientato, che si chiede che ci fa un sindaco così spesso in televisione quando è stato eletto per amministrare Pietrasanta. Un punto di domanda per altro legittimo. L’incompatibilità ventilata dallo stesso Mallegni? Un sindaco deve dimettersi, in caso di candidatura, sei mesi prima delle elezioni se queste coincidono con la scadenza naturale di mandato del Governo. Se invece il Governo decade prima, viene meno questa tempistica».

Lazzerini parla di “copione” già visto. «Ma scusate, non era stato proprio Mallegni a dire che non si sarebbe più ricandidato come sindaco, che la politica a livello pietrasantino e versiliese non gli interessava più e che insomma avrebbe pensato ad altro? I fatti lo hanno poi smentito. Andrà così anche questa volta, se ne avrà l’occasione. Ma questo è un suo problema. La verità è che Pietrasanta ha altre priorità: sul territorio, dal punto di vista del sociale, sul piano del lavoro. E il cittadino vorrebbe vedere un Sindaco più presente in città e meno in televisione, stare nel suo ufficio in municipio e non come ospite di questa o quella trasmissione a parlare di migranti. Mallegni&co hanno il dovere di amministrare Pietrasanta: il resto sono chiacchiere che interessano solamente ai diretti interessati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini