Il Tirreno

Versilia

lo stop al pallone

Calcio in piazza, l’ordinanza divide

Patto civico contesta il sindaco: «È sempre stato un luogo di ritrovo»

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SERAVEZZA. «L’ordinanza del Sindaco Tarabella per vietare l’uso del pallone nelle piazze riflette l’atteggiamento generale dell’amministrazione: l’incapacità di risolvere i problemi, si scelgono le scorciatoie». Il gruppo di minoranza di patto civico va all’attacco sull’ultima ordinanza del sindaco Riccardo Tarabella.

«Ci pare un atto frettoloso - scrivono in una nota stampa - e superficiale: rivendica il “valore educativo” dell’ordinanza, per contrastare il “nullo rispetto degli spazi e dei beni pubblici”, ma non leggiamo nelle dichiarazioni del sindaco nessun accenno alla responsabilità dell’amministrazione per la tutela degli spazi per bambini e ragazzi nel territorio comunale. Nessuna parola sullo stato non tanto delle piazze, ma nemmeno dei parchi destinati proprio ai giochi dei bambini. In nome della “vivibilità e del pubblico godimento delle piazze”, si vieta ora il pallone. Ed è possibile che divieto chiami divieto: cosa verrà tolto prossimamente?», si domandano i consiglieri Andrea Giorgi e Vanessa Greco.

Dopo alcuni fatti, l’ultimo quello di una signora a cui è stato fratturato un dito con una pallonata, in piazza Pertini, il primo cittadino ha ritirato anche la deroga di Neri, che permetteva l’uso del pallone in piazza Carducci alcune ore del giorno e per i bambini sotto gli 11 anni. «La Piazza di Seravezza - commentato i consiglieri di minoranza - è stato punto vivo di riferimento: se riunissimo tutti gli over 40 che vi hanno giocato a calcio, ci sarebbe il pienone. Perché è stata vissuta nel tempo come vero luogo di aggregazione per ragazzi e ragazze».

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