Il Tirreno

Versilia

Sarà la Darsena a decidere sull’asse di penetrazione

di Donatella Francesconi
Sarà la Darsena a decidere sull’asse di penetrazione

Il vicesindaco alla commissione porto: «Serve un percorso di partecipazione» Il comitato del quartiere ha incontrato l’assessore all’urbanistica Pierucci

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VIAREGGIO. Torna sulla scena politico-amministrativa il tema del completamento dell’asse di penetrazione o via delle Darsene, viabilità amputata all’altezza di via Nicola Pisano dal contenzioso Comune-Gruppo Balducci. «Questa amministrazione è d'accordo a realizzarlo», sono le parole del vice sindaco Valter Alberici nel corso della commissione porto ed attività produttive che si è tenuta giovedì mattina. «Dobbiamo trovare insieme le forme per farlo e abbiamo già detto che sarà un percorso di partecipazione. C'è un iter, un processo di partecipazione in quell'area, un ragionamento insieme ai cittadini di quella zona, poi decideremo».

Insomma, sarà il quartiere Darsena ad essere interessato alla consultazione, quale sia la forma che l’amministrazione “pescherà” dal regolamento in via di definizione e che dovrebbe comprendere anche la possibilità di referendum su alcuni temi “caldi” della città.

L’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, dunque fissa un primo punto, sciogliendo il rebus lungo un decennio almeno su quali cittadini dovessero o meno essere consultati sulla materia.

Ma non è il solo passo di questi giorni. L’assessore Federico Pierucci ha infatti ricevuto il rappresentante del comitato “Territorio Darsena”, Danilo Modaffari. «Si stanno aprendo piano piano le porte», racconta Modaffari al “Tirreno”: «All’incontro con Pierucci c'era anche il capogruppo di Forza Italia, Rodolfo Salemi. Abbiamo riscontrato un'apertura. Ed è stato confermato che i soldi ci sono». I tempi, però, a detta del rappresentante del comitato cittadino «ha spiegato che per inserire nel Regolamento urbanistico la nuova strada servono sei mesi. Ho risposto che farò intervenire il nostro architetto per un nuovo incontro».

Il comitato si è infatti avvalso della collaborazione dell’architetto Iacometti, il quale - spiega Modaffari - «ha rielaborato il progetto del passaggio a Sud dello stadio che è l'unico che i cittadini della Darsena vogliono, così da risolvere il problema inquinamento».

Nei giorni scorsi il rappresentante del comitato ha accompagnato alcuni capigruppo delle forze politiche rappresentate in consiglio comunale in un sopralluogo tra le varie ipotesi di nuova viabilità. Ieri Modaffari ha inviato una email agli stessi capigruppo: Vi prego di provvedere con urgenza a mettere all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale l’approvazione della realizzazione dell’opera a Sud dello stadio e, conseguentemente, a promuovere l’inserimento del Regolamento urbanistico».

C’è, però, una questione da risolvere prioritariamente, come ha sottolineato in commissione porto il consigliere comunale, Giuseppe De Stefano: l’accordo che il Comune non può non trovare con l’imprenditore Giuseppe Balducci al fine di far passare il secondo lotto dell’asse sui terreni della Fervet. Ma sull’intera vicende pende il ricorso al Consiglio di Stato presentato dall’Ente pubblico (era commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo) contro la sentenza del Tar che - dopo oltre dieci anni - ha dato ragione a Balducci. Un accordo che, al momento, non sembra essere dietro l’angolo. Ma senza il quale - da via Indipendenza a via Salvatori - non c’è tracciato che tenga. I tempi si allungano ancora, dunque, nonostante che il presidente della Regione, Enrico Rossi, intervenendo nei giorni scorsi alla presentazione dell’evento dedicato alla nautica previsto in porto per metà maggio, abbia ribadito: «L’asse di penetrazione va fatto. Io lo so dal 2010». Anno in cui fu lo stesso Rossi ad annunciare all’allora sindaco Luca Lunardini che la Regione era pronta a finanziare l’opera mettendo a disposizione cinque milioni, ovvero l’intero costo. «Sono certo che con il sindaco Del Ghingaro», insiste Rossi, «riusciremo a farlo».

E gli incontri degli ultimi giorni con il comitato della Darsena sembra confermare che si stia andando verso la realizzazione del nuovo chilometro di viabilità, che potrebbe comprendere anche marciapiede e pista ciclabile, tre rotatorie (due su via Indipendenza ed una su via dei Lecci), con demolizione dell’ex fabbricato dei ferrovieri, e due sottopassi pedonali e ciclabili per l’attraversamento della pineta (uno a valle ed uno a monte di via dei Lecci).

Nel corso della riunione della commissione porto presieduta da Pietro Guardi (lista Del Ghingaro), il capogruppo del Movimento cittadini, Massimiliano Baldini, ha messo all’attenzione proprio il tema del completamento dell’asse: «Ho colto l'occasione, anche alla luce delle dichiarazioni rese in conferenza stampa da Enrico Rossi venerdì scorso, di porre nuovamente la questione della realizzazione del terzo lotto dell'asse di penetrazione. In merito al quale insistiamo affinchè sia realizzato a Sud dello stadio».

Baldini dichiara di «essere d’accordo e, dunque, disponibili a dar luogo a tale iniziativa, eventualmente anche passando dalla stessa commissione urbanistica. Chiedo, pertanto, al presidente del consiglio comunale di voler provvedere urgentemente affinchè si assumano, una volta per tutte, le decisioni opportune per la realizzazione del terzo lotto dell'asse a Sud dello stadio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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