Il dolore
Passi carrabili il consiglio dà l’ultimo via libera
Approvata la convenzione con la Provincia per le pratiche Il comitato: «Lucca ci ascolti, vogliamo un incontro»
MASSAROSA. Il nodo dei passi carrabili di Massarosa sembra essere arrivato al pettine: nella serata di giovedì il consiglio comunale ha approvato con i voti favorevoli della maggioranza, l'astensione di Forza Italia e del Gruppo Misto e il voto contrario dei consiglieri del Movimento 5 Stelle e dell’Associazione Civica Massarosa, la convenzione siglata dal Comune con la Provincia per la gestione del procedimento di regolarizzazione di tutti i passi a raso del territorio. Sul provvedimento dell’amministrazione però pende comunque la spada di Damocle della decisione del tribunale amministrativo di Firenze che deve esprimersi sulla legittimità dell’atto: i cittadini infatti si sono rivolti al Tar per annullare la decisione del sindaco. Con l’ultimo voto però il Comune potrà andare momentaneamente avanti con il suo intento e rilasciare i nullaosta per gli accessi carrabili esistenti e di competenza della provincia di Lucca. Il Comune gestirà le pratiche attraverso l’ufficio della polizia municipale ricevendo le istanze e facendo gli eventuali sopralluoghi e la Provincia rilascerà per via telematica il nullaosta. Il costo per i cittadini che hanno il passo sulla Sarzanese sarà quindi di 87 euro (come per le altre autorizzazioni) a cui vanno aggiunti 30 euro per la Provincia (Lucca sarebbe scesa dai 150 iniziali).
«Voglio precisare che il risparmio effettivo per il cittadino si traduce in circa 500 euro - dice il sindaco Franco Mungai - perché saranno sollevati tutti gli oneri richiesi per la pratica». La convenzione durerà sei mesi ma il termine per regolarizzare rimane comunque fissato per il 30 aprile. Dopo questo lasso di tempo la convenzione cesserà di avere efficacia e le procedure torneranno ad essere gestite direttamente dalla Provincia.
Dal comitato cittadino è partita una lettera di protesta: non si vuole che da una regolarizzazione si passi a una tassa.
«Chiediamo - si legge - che le nostre ragioni siano sentite dalla Provincia prima che venga firmato qualsiasi atto volto a tassare ingiustamente i cittadini e ci dichiariamo disponibili a un incontro con i rappresentanti provinciali che si occupano di questo “accordo”».
Adirato anche il consigliere d’opposizione Alberto Coluccini, da sempre contrario al provvedimento: «Siamo di fronte a una “bufala” spacciata come “obbligo di legge” che però sembra esistere solo per Massarosa, almeno così come è inteso applicarla».
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