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Versilia

Ecco i bagni che in Versilia pagano di più

di Matteo Tuccini
Ecco i bagni che in Versilia pagano di più

Il Piero è il top di Forte dei Marmi: 36.845 euro Marina: Peninsula, Bussola e Coluccini sul podio

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VIAREGGIO. Sono tra gli stabilimenti balneari più famosi non solo della Versilia, ma anche d’Italia. Perché i nomi dei loro ospiti e le leggende che gravitano intorno al loro marchio vanno oltre questi tempi un po’ così. Ed è normale che quando si citano il Piero, la Bussola, il Twiga e altre spiagge famose, la curiosità di quanto versano allo Stato - tramite il Comune - per gestire la loro attività è molta. Ebbene: per molti di loro il canone relativo al 2016 è stato di discreta entità. Con cifre che vanno ben oltre la media di quanto versano ogni anno gli stabilimenti balneari versiliesi. Insomma: sono spiagge a cinque stelle in tutti i sensi.

L’operazione trasparenza. Pubblichiamo i dati dei canoni balneari dopo l’attacco che il ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda ha fatto alla categoria. Calenda ha sostenuto che non c’è trasparenza su quanto i bagni versano allo Stato, chiedendo l’istituzione di una specie di registro. Senza pretesa di sostituirci a questa iniziativa, abbiamo deciso di pubblicare i dati forniti dai Comuni della Versilia. Su cui va aggiunto (leggi box) un 25% imposto dalla Regione come tassa addizionale. Abbiamo iniziato ieri con Viareggio (vedi sopra) e ora tocca a Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi.

Marina. Il record è del Peninsula, la spiaggia del Seven Apples: la concessione costa 33.288 euro all’anno allo storico locale, uno dei simboli della movida della Versilia. Come mai la cifra è così alta rispetto ad altre concessioni? Il fatto che ci sia una discoteca ha il suo peso specifico sul costo complessivo. Seguono al secondo e al terzo posto la spiaggia della Bussola (23.863 euro) e il bagno Coluccini (20.486 euro). Quarto posto per il bagno comunale Pietrasanta (20.139 euro): quest’ultimo è un caso atipico, perché per l’appunto è di proprietà del Comune e quindi i soldi restano nelle casse dell’amministrazione pubblica. Da notare che il Principe di Piemonte a Viareggio paga oltre 40.000 euro di canone: il che significa che gli stabilimenti di proprietà pubblica sono tra quelli più salassati. In totale gli stabilimenti balneari di Marina di Pietrasanta versano circa un milione e sessantamila euro ogni anno allo Stato. A cui bisogna aggiungere il 25% pagato per l’addizionale regionale. In media a Marina si versa di più che a Viareggio e Forte.

Forte dei Marmi. Il record è del bagno Piero, nome cult del turismo fortemarmino - basti pensare a un cliente come Massimo Moratti - con 36.845 euro di canone demaniale. Sul podio altri stabilimenti celebri: secondo posto per il Costanza con 31.963 euro all’anno, terzo posto per l’Annetta con 30.068 euro. In totale i bagni di Forte, che sono un centinaio, versano 830.000 euro allo Stato per gestire le spiagge più vip della Versilia. Tenuto conto che il canone medio è inferiore a quanto versano i bagni di Viareggio (8.400 contro 8.700) la discussione è aperta. Va anche detto che a Forte tutti temono la possibile riforma delle spiagge, alla luce di quanto potrebbe accadere con i canoni: è chiaro che i fortemarmini sono tra i maggiori indiziati per una stangata, se il criterio scelto sarà la zona di pregio.

Le curiosità. Tra i locali, detto della Bussola, si nota che per la concessione il Faruk paga 16.184 euro e il Twiga ne sborsa 17.510. Un canone di 8.454 euro è invece quanto dovrà sborsare la famiglia di Andrea Bocelli per l’Alpemare, appena acquistato.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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