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Il comitato «No forno» plaude alla nomina di Troiso
VIAREGGIO. «Rapporti con la frazione di Torre del Lago e con l'Ente Parco Migliarino San Rossore»: questo il nuovo incarico dato dal sindaco Giorgio Del Ghingaro al consigliere Luigi Troiso in...
VIAREGGIO. «Rapporti con la frazione di Torre del Lago e con l'Ente Parco Migliarino San Rossore»: questo il nuovo incarico dato dal sindaco Giorgio Del Ghingaro al consigliere Luigi Troiso in qualità di consigliere coadiutore. L'atto è stato firmato dal sindaco e sottoscritto da Troiso, martedì mattina. Il numero dei consiglieri coadiutori sale ad otto.
Gli altri sono: Davide Zappelli (Festival Pucciniano, Premio Viareggio, Rapporti con associazioni culturali e tradizioni popolari e toponomastica); Marinella Spagnoli (nuovo Piano del verde); Riccardo Pieraccini (interconnessione tra i quartieri attraverso assi infrastrutturali di mobilità dolce e parcheggi scambiatori); Matteo Ricci (politiche educative); Stefania Carraresi (pari opportunità); Gloria Puccetti (strategie Rifiuti zero); Chiara Consani (promozione, diffusione e sviluppo della cultura della legalità e della cittadinanza attiva).
E la nomina di Troiso è stata accolta positivamente dal comitato «No forno» di Torre del Lago. «Apprendiamo con favore della nomina del consigliere Luigi Troiso quale delegato per le problematiche di Torre del Lago e confidiamo che a differenza dello scorso anno il sindaco possa agire e comportarsi con trasparenza e correttezza nei confronti della cittadinanza torrelaghese, ma soprattutto nell'interesse della frazione e dei suoi abitanti».
«Uno dei punti di accordo tra Del Ghingaro e Troiso sarebbe lo stop al progetto del forno crematorio, motivo di esistenza di questo comitato e di resistenza da parte della maggioranza della comunità torrelaghese. Il nostro auspicio è che le parole si traducano in fatti e venga presto portata in Consiglio Comunale la modifica dell'Atto di indirizzo sulle Politiche Cimiteriali, con la cancellazione di quelle parti che aprono alla possibilità della realizzazione di un impianto di cremazione nel cimitero di Torre del Lago, e che ovviamente venga votata favorevolmente anche dalla maggioranza. Sia chiaro che un progetto messo in stand-by, magari da tirare fuori all'occorrenza come "arma", non può considerarsi una conquista per nessuno né tantomeno la fine delle nostre preoccupazioni. Se l'amministrazione vuole davvero inviare un segnale distensivo a Torre del Lago questo è il primo passo obbligato e tangibile che ci aspettiamo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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