Il Tirreno

Versilia

Pensione sotto i mille euro per trentottomila versiliesi

di Matteo Tuccini

Oltre cinquantamila le persone che percepiscono assegni mensili dall’Inps Che sia vecchiaia, invalidità o sociale, nella maggioranza dei casi l’importo è basso

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VIAREGGIO. Trentottomila versiliesi percepiscono una pensione sotto i mille euro. Lo attestano i numeri dell’Inps relativi al 2016. Statistiche che mettono insieme gli assegni percepiti dai versiliesi - come dal resto degli italiani - per vecchiaia, invalidità, superstite (cioè acquisita dal coniuge deceduto) e pensione sociale. L’importo medio varia da Comune a Comune, ma si viaggia intorno agli 800 euro. Una cifra che può accostarsi allo stipendio minimo di un lavoratore, se non addirittura qualcosa di meno. E che fa capire come per molte persone non sia semplice sbarcare il lunario. Anche se bisogna stare attenti a non generalizzare. Questi calcoli, ad esempio, non tengono conto dei trattamenti previdenziali degli ex dipendenti pubblici e di tutte le gestioni separate. Chi è riuscito a farsi una pensione per conto proprio, insomma, ha potuto arricchire il proprio assegno mensile.

Perché gli importi bassi. Non c’è una giustificazione che valga per tutti. Ma una cosa è certa: molte pensioni risentono della contribuzione scarsa negli anni lavorativi. Questo vale soprattutto per alcune categorie, ad esempio i commercianti. È chiaro che, a fronte di pochi contributi versati, l’assegno è minimo. Senza contare la quota di lavoro in nero che fa perdere a molte persone anni di contribuzione. E quindi fa calare l’assegno mensile.

La fascia media. Detto degli importi più bassi, ci sono oltre dodicimila versiliesi che riscuotono un assegno mensile sicuramente più consono al costo attuale della vita. È chiaro che tra chi prende poco più di mille euro e chi quasi tremila la differenza è evidente. Ma nel complesso sono le famiglie che riescono a godersi il riposo dopo il periodo lavorativo in una maniera di sicuro più dignitosa delle altre. Tutta un’altra storia per i quasi 700 che prendono più di tremila euro e a maggior ragione per i 133 che vanno sopra cinquemila (leggi pagina a fianco), destinatari di veri assegni d’oro

Le donne prendono di meno. Nel computo delle 125mila pensioni dell’intera provincia di Lucca ci sono, come detto, quelle di vecchiaia (69.145, con un importo medio di 1.062 euro), quelle di invalidità (4.961, con importo medio di 686 euro), gli assegni sociali (5.241, con importo medio di 420 euro), i trattamenti destinati ai coniugi superstiti (26.975, con importo medio di 590 euro) e quelli per gli invalidi civili (19.285, con importo medio di 433 euro). Andando ad esaminare il genere, si scopre che le pensionate sono assai più dei pensionati (72.259 contro 53.348), ma l’importo medio percepito è tutto a favore degli uomini: 1.107 euro contro i 612 euro riservati alle donne.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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