Proteste
La differenziata a Sea Risorse
Camaiore approva tutti gli atti per liquidare Sea Ambiente
CAMAIORE. «Sulla differenziata avremo ancora un'azienda locale: può anche essere un'opportunità», dichiara l’assessore all’ambiente Simone Leo di fronte al consiglio comunale di Camaiore, riunito per votare le delibere relative a Sea Ambiente ed al futuro della gestione dei rifiuti a Camaiore e Viareggio. L’azienda locale è Sea Risorse, pubblico-privata (Gruppo Del Pistoia): «Secondo una lettera che sembra assodata - continua Leo - avremo una particolarità di gestione comprensoriale attraverso Reti Ambiente di tutto quello che è raccolta indifferenziata. Avremo, invece, la raccolta differenziata attraverso Sea Risorse, sulla base del contratto tra Sea Ambiente e Sea Risorse che appare scontato sopravviva con nuovo gestore fino al 2050».
L’assessore passa poi a spiegare perché il servizio di raccolta della differenziata nelle mani di Sea Risorse può essere definito un ’opportunità: «Gli impianti non possono che essere gestiti ad un livello molto ampio, comprensoriale. Il livello di conferimenti che possono rendere un impianto economico, infatti, sono così alti che pochi Comuni da soli non riesco ad assicurarli. Mentre, per quanto riguarda i servizi porta a porta se si ha a che fare con un'azienda locale, forse l'attività di controllo del pubblico può essere più efficace».
Tra gli atti approvati lunedì sera, anche il conferimento di Sea Ambiente a Reti Ambiente, la società che - per legge regionale - sarà il gestore unico del servizio rifiuti per tutta la costa toscana. Leo ha illustrato quale sarà il passo successivo: «Reti Ambiente andrà verso la privatizzazione per il 45% delle quote. Va detto che c'è un dibattito in corso, da questo punto di vista e come Comune di Camaiore abbiamo cercato di dare un contributo critico. Andrà capito se in ambito Ato questa discussione si aprirà e in che termini. Se sarà cercheremo di dare un contributo laico, partendo da conti e numeri del servizio». E non è un passaggio da poco, anche considerando che il pieno raggiungimento di livelli altri di raccolta differenziata dovrebbe servire anche a ridurre il lavoro degli impianti sui vari territori.
Il passaggio a Reti Ambiente. ha inoltre ricordato l’assessore dell’amministrazione del sindaco Alessandro Del Dotto, «oltre ad essere un obbligo di legge, si rende urgente per una ragione occupazionale. Vera (la società che gestisce l’impianto di compostaggio di Pioppogatto, ndr) ha ormai manifestato da tempo limpossibilità di proseguire la gestione in modo profittevole. Altri Comuni, fuori dalla Versilia, non conferiscono più come prima a Pioppogatto. Da qui la difficoltà economica che ha portato alla mobilità i lavoratori. I quali ci hanno chiesto: “Quand'è che andate in consiglio comunale e deliberate questo passaggio?”».
Domanda che può essere riproposta pari pari all’amministrazione comunale di Viareggio, oggi che - a contratto scaduto il 28 febbraio scorso ed in assenza di proroga del servizio - si pone una domanda: a che titolo saranno saldate le fattura da fine febbraio al giorno in cui la proroga del contratto sarà deliberata?
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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