Il Tirreno

Versilia

Liquami sversati nel Burlamacca

di Donatella Francesconi
Liquami sversati nel Burlamacca

Gaia: un guasto all’impianto fognario. Denuncia dei grillini ed intervento della Capitaneria

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Una passeggiata, domenica mattina presto, lungo il canale Burlamacca. Fino a quando, all’altezza della sede dell’Autorità portuale, è il naso a sentire ancora prima che l’occhio a vedere. «Uno scarico di fognatura nera sversava escrementi in grande quantità direttamente nel canale Burlamacca», racconta la consigliere comunale del Movimento Cinque stelle, Annamaria Pacilio, che ha immortalato con il proprio telefono cellulare quanto le scorreva sotto gli occhi.

Ieri mattina la situazione non era cambiata. Almeno fino a quando, intorno a mezzogiorno, un primo intervento di Gaia - chiamata in causa dalla Capitaneria di porto intervenuta sul posto - non ha interrotto il grosso del flusso dei liquami. Per qualche ora ancora, però, i residui che erano nella tubatura hanno continuato a fluire nel canale che va dritto al mare.

Interpellato dal “Tirreno” il presidente dell’azienda idrica, Vincenzo Colle, si è subito attivato per capire cosa potesse essere accaduto. «Un guasto di natura elettromeccanica è stato all'origine dello sversamento di liquami nel Canale Burlamacca a Viareggio», è la nota diffusa da Gaia nel pomeriggio di ieri: «I tecnici di Gaia - spiega l’azienda idrica - sono intervenuti sul posto appena saputo del disservizio, causato da un blocco dell'impianto di sollevamento fognario sito in via Pinciana. L'anomalia è stata superata attraverso una semplice manovra di riavvio dei sistemi. Purtroppo, insieme all'interruzione non prevista delle macchine, si è verificato anche un “bug” al sistema di telecontrollo, che non ha consentito l'intervento degli operatori in via preventiva».

Ieri la funzionalità dell’impianto è stata ripristinata, ma non è la prima volta che i cittadini segnalano al “Tirreno” sversamenti di liquami in quel punto, soprattutto in estate e prevalentemente di notte o nei giorni festivi, quando gravano sulle fognature cittadine le presenze turistiche in case e hotel. Nello stesso punto già in passato gli uomini della Capitaneria del comandante Davide Oddone, hanno effettuato verifiche. Ora la guardia costiera proseguirà con le proprie verifiche sul caso per individuare eventuali responsabilità dell’inquinamento immortalato dai telefonini.

«La società si scusa per il disagio provocato», sono le parole del presidente Colle che ci tiene a ricordare: «Abbiamo un numero verde, attivo 24 ore su 24 e gratuito da telefoni fissi e mobili, che permette di segnalare in tempo reale emergenze e guasti e consentire l'intervento in tempi rapidi del gestore». Il numero è 800-234567. Dunque, se il fenomeno si dovesse ripetere, Gaia è pronta a ricevere le telefonate dei cittadini per intervenire. Interessante sarebbe però capire, chiedono i cittadini, se il fenomeno non sia desinato a ripetersi per effetto di quello che viene definito «il “troppo pieno” del depuratore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa