Sicurezza
Rifugiati, Mallegni dice no e col Prefetto rischia lo scontro
Maria Laura Simonetti ha annunciato 35 migranti in più Il sindaco: contrario anche se accolti in strutture private
PIETRASANTA. Trentacinque migranti in più per la Versilia, è stato l’annuncio fatto in settimana dal Prefetto di Lucca, Maria Laura Simonetti. Ed una parte di questi, è inevitabile, ricadranno anche nel comune di Pietrasanta. E già si sente nell’aria il braccio di ferro tra il sindaco Massimo Mallegni e la Prefettura. Alla domanda precisa del “Tirreno”, Mallegni - al telefono dalla Russia dove si trova in questi giorni - risponde: «Spero di no, però ci sta...». Perché il primo cittadino all’incontro avuto a Lucca non ha fatto passi indietro rispetto alla propria posizione più volte esplicitata: «Ho confermato l’indisponibilità del Comune all’accoglienza. Non abbiamo locali da destinare a questo». Il che non esclude che i migranti possano ugualmente trovare una collocazione a Pietrasanta, grazie all’intervento delle associazioni che operano in questo ambito. «Se il Prefetto, che fa il suo lavoro e lo fa anche bene, trova spazi e casa di qualcuno, lo faccia. Io sono contrario. E se accadrà io protesterò con tutti gli strumenti leciti a mia disposizione ed in tutte le sedi possibili. Perché - lo voglio ricordare - io ho un deliberato del consiglio comunale in materia di accoglienza, nel quale si indica che Pietrasanta si occupa prima di tutto di chi è residente, qualche sia la nazionalità, e successivamente è disponibile nei confronti di chi ha già lo status di rifugiato».
Il sindaco di centrodestra ci tiene a sottolinea come la sua non sia solo la presa di posizione contro le scelte della Prefettura. «È l’intera politica nazionale che non va e l’ho detto nel dibattito televisivo con il sottosegretario al ministero dell’interno, Domenico Manzione».
A sostegno della propria posizione, Mallegni porta la nota diffusa proprio ieri dal presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani, Antonio Decaro, sindaco di Bari. Che scrive, intervenendo sul tema della sicurezza urbana: «Noi sindaci non possiamo essere soddisfatti delle modifiche approvate in commissione alla Camera al decreto legge sulla sicurezza urbana. Non viene introdotto il reato di estorsione da parcheggio abusivo, non si prevede l'incremento del turn over per la polizia municipale. Così rischiamo di non avere gli strumenti per applicare le nuove regole che potrebbero essere inefficaci. Non possiamo dirci soddisfatti se la violazione delle ordinanze o degli ordini del questore risultano non sanzionabili dal punto di vista penale. Così non basta».
Un parallelo tra accoglienza dei migranti e qualità della sicurezza urbana che anche i cittadini della Versilia, oggi, propongono con forza a chi li amministra in un’Italia sempre più povere e arrabbiata, dove chiunque sia diverso viene vissuto come un pericolo. Anche se la politica tutta fa fatica a prenderne atto.
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