Proteste
Riga l’auto del collega: a processo
Vigile accusato di danneggiamento aggravato: ha chiesto la messa alla prova. Ma non sarà licenziato
SERAVEZZA. Un vigile del comando municipale di Seravezza, Michele Pierini, è finito a processo con l’accusa di danneggiamento aggravato per aver rigato l’auto di un superiore dopo una lite. L’agente ha già chiesto la cosiddetta “messa alla prova”: sarà il giudice del tribunale di Lucca a decidere se accogliere la richiesta. In caso positivo, l’uomo potrà svolgere un periodo di servizio volontario in una struttura decisa dal tribunale. In questo modo potrà mettersi alle spalle l’accaduto. Il Comune di Seravezza, nel frattempo, lo ha sospeso dal servizio per tre mesi: non sarà licenziato, anche se non farà più parte del comando e andrà a lavorare in un altro ufficio.
L’episodio risale al 2 giugno del 2016. Non è chiaro per quale motivo ci sia stata la lite tra i due vigili, uno dei quali è superiore di grado all’altro. Può darsi che sia stato uno screzio come tanti tra colleghi. Quella sera, probabilmente dopo una lite più pesante del solito, uno dei due è uscito dal Comando e ha rigato l’auto del collega. Con una chiave ha fatto tutta la carrozzeria, da lato a lato di entrambe le fiancate: un danno da migliaia di euro. Fuori dal Comando, però, ci sono le telecamere. E quando la vittima del danneggiamento si è messa a visionare i filmati di quella sera, ha riconosciuto il collega nell’uomo che in quel momento stava girando attorno all’auto. Una volta emerso l’episodio, l’autore non ha potuto far altro che ammettere la sua responsabilità. Impegnandosi subito a pagare i danni al collega.
Il Comune - che sull’episodio non ha mai voluto rilasciare dichiarazioni - ha avviato il procedimento disciplinare nei confronti del vigile. Come prima decisione, si è stabilito che non avrebbe fatto più parte del corpo di polizia municipale seravezzino. Ma l’amministrazione ha deciso di non licenziarlo, decretando una sospensione di tre mesi. E destinandolo a un altro ufficio.
La vicenda, però, è finita anche in tribunale: l’episodio è stato ritenuto un caso di danneggiamento aggravato - il danneggiamento semplice non è più reato - e quindi per il vigile è scattata l’imputazione. Assistito dall’avvocato Ermindo Tucci, l’uomo ha chiesto la messa alla prova: spetterà al giudice decidere se accettare la richiesta. Se il magistrato acconsentirà, all’uomo verrà imposto di svolgere un periodo di servizio volontario in un ente scelto dal tribunale. A quel punto il reato sarà estinto.
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