Italia
Il tallio non se ne va più Mallegni all’attacco di Gaia
Ordinanza per la sostituzione entro un mese delle tubazioni a Valdicastello Valori fuori norma, ma solo temporaneamente, nella fontana di Porta a Lucca
PIETRASANTA. Emergenza tallio a Valdicastello: il Comune dà i 30 giorni a Gaia. «O sostituite entro un mese le tubazioni all’interno delle abitazioni dove il valore di tallio nell’acqua è maggiore di 0.50 microgrammi per litro (che è l’obiettivo individuato, ndr) oppure lo faremo noi addebitando le spese a Gaia». scrive in un’ordinanza il sindaco Massimo Mallegni. «In alcune utenze, anche dopo il lavaggio delle tubature, le concentrazioni di tallio - prosegue Mallegni - presentavano valori superiori al limite normativo: Gaia ha quindi ritenuto di sottoporre gli impianti domestici ad ulteriore lavaggio con acqua acidificata secondo una procedura redatta con l’Istituto superiore della sanità, Noi invece ordiniamo a Gaia di sostituire queste tubature».
La risposta di Gaia? «Prendiamo atto della richiesta del Comune. A breve incontreremo l’Autorità idrica Toscana per discutere ed esaminare la questione». Ma stando alle ultimi analisi effettuate, quante sono le utenze a rischio nella frazione? «Venticinque abitazioni sui 463 impianti attenzionati (5%) hanno mostrato concentrazioni di tallio superiori al limite di legge di 2 microgrammi/litro. Valori che corrispondono solo in due casi a utenti domestici residenti reali, mentre per il resto si tratta di edifici disabitati, seconde case, case vacanza, a testimonianza del fatto che gli impianti sottoposti - precisano da Gaia - a normale utilizzo non mostrano il problema. Ventuno sono invece i superamenti dell'obiettivo di qualità di 0.5 microgrammi/litro». In sostanza 46 case hanno l'acqua contaminata, con diversi valori, dal tallio. «A queste utenze Gaia ha proposto - continuano dalla società - un lavaggio da eseguirsi con immissione di acqua e aria ad impulsi più il trattamento con anidride carbonica, secondo la procedura definita di concerto con l’Istituto superiore di sanità eseguendo, 10 interventi. In due casi l'esito è risultato positivo, portando le concentrazioni di tallio al di sotto di 0.5 microgrammi/litro. In 7 casi le concentrazioni di tallio sono diminuite, ma solo in un caso si sono stabilizzate al di sotto del limite normativo. Come condiviso con le autorità locali competenti e con i Comitati dei cittadini per completare il risanamento degli impianti interni non completamenti risanati con il lavaggio, Gaia ha così proposto agli utenti un secondo intervento di lavaggio, immettendo in questo caso acqua acidificata». Nel frattempo allarme rientrato, fa sapere sempre Gaia, alla fontana pubblica di Porta a Lucca, che si trova nel centro cittadino. «Il 2 marzo presentava un valore di 0,91 microgrammi/litro. L’8 e il 9 marzo i valori erano già scesi a 0.35 e poi 0.22 a conferma della natura transitoria del problema». Già, ma la domanda di fondo resta sempre la stessa: perchè nonostante lavaggi, sostituzioni di tubi, flussaggi e tutto il resto, il tallio torna ciclicamente a scorrere nell'acqua di abitazioni e fontane pubbliche? Domanda, per ora, senza risposta.
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