Il dolore
Parco naturale, è scontro totale
Del Ghingaro: o Viareggio conta negli organi direttivi o si esce
VIAREGGIO. Boccia, nella commissione Porto del consiglio regionale (presieduta da Stefano Baccelli, Pd) la mozione sull'uscita dal Parco Migliarino San Rossore presentata dal vice-capogruppo della Lega Nord Toscana, Elisa Montemagni. Un tema che rimbalza dal Municipio di piazza Nieri e Paolini fino a Firenze e ritorno.
Lunedì pomeriggio, infatti, il sindaco Giorgio Del Ghingaro, ha incontrato l'assessore Federica Fratoni alla quale ha chiesto - è lo stesso primo cittadino a dichiararlo - «un'adeguata rappresentanza del Comune di Viareggio all'interno degli organi direttivi dell'Ente Parco». Perché «è impensabile che Viareggio non abbia voce in capitolo sulla gestione di un parco che occupa il 40% del territorio del Comune». Dunque, ribadisce il sindaco, «se le nostre richieste non verranno adeguatamente prese in considerazione inizieremo le procedure di uscita dal Parco, come deliberato a larga maggioranza dal consiglio comunale».
Il segnale arrivato ieri con il voto nella commissione presieduta da Baccelli, però, parla chiaro su quale sia l’orientamento della Regione. Ed il capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale, Luca Poletti, rincara la dose: «Continueremo a lavorare, insieme al consigliere Baccelli, con Parco e Regione, per definire un complessivo rilancio del Parco stesso. Ci sono tutte le condizioni per farlo dopo alcuni anni di difficoltà, grazie al nuovo presidente Giovanni Maffei Cardellini, alla prossima chiusura delle difficoltà di bilancio, fino alla definizione della nomina del nuovo direttore». Nomina che - non si può nasconderlo - è attesa ormai da troppo tempo.
Poletti, di fronte alla parole di Del Ghingaro, aggiunge: «Ma di che mozione parla? Il consiglio comunale di Viareggio non ha approvato nessuna mozione. Anzi, il sindaco farebbe bene a spiegare a quali procedure fa riferimento: altrimenti è solo propaganda».
Sulla questione interviene anche Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini: «La bocciatura del Pd alla mozione di uscita da Parco presentata dalla consigliera regionale della Lega, Montemagni, è un chiaro esempio, rivisitato in salsa politichese e buono per l'amministrazione di Viareggio, del vecchio adagio "parlare a nuora perché suocera intenda!». Nel ribadire la condizione della mozione della Lega Nord, Baldini aggiunge: Sul presupposto di considerare l'Ente un mero poltronificio da debellare, non riteniamo oggetto di possibile compromesso rinunciare ad uscire dal Parco in cambio di qualche posticino a sedere per qualcuno, a maggior ragione se utile a puntellare la maggioranza consiliare viareggina». (d.f.)
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