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Versilia

IL PARCO DANNUNZIANO

Le sculture di Ciulla orneranno il Vittoriale

Le sculture di Ciulla orneranno il Vittoriale

PIETRASANTA. L’arte di Girolamo Ciulla approda nel giardino del Vittoriale, a Gardone Riviera. Sullo sfondo di quello che è stato definito come il parco più bello d’Italia poi diventato, con gli...

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PIETRASANTA. L’arte di Girolamo Ciulla approda nel giardino del Vittoriale, a Gardone Riviera. Sullo sfondo di quello che è stato definito come il parco più bello d’Italia poi diventato, con gli anni un museo a cielo aperto grazie alle opere di Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Velasco Vitali e Mario Botta. L’artista siciliano, che vive e lavora a Pietrasanta, vedrà inaugurare nella giornata di domani tre sue sculture.

«Una presenza ed un invito che mi inorgogliscono. Le sculture in questione sono state realizzate a Pietrasanta. Opere che evocano il tempio greco e la storia di Ulisse collocate in un contesto particolarmente suggestivo. Nell’occasione saranno inaugurate anche altre sculture a firma di importanti artisti» fa sapere Ciulla. Inaugurazione, celebrata nel giorno della festa del Vittoriale intitolata “Ho cercato l’armonia”, che vedrà quindi portare in dote al parco dannunziano nuove opere.

Nel libro “Di me a me stesso” si scopre che l’armonia cercata da D’Annunzio era quella fra spirito e natura, e che il poeta ammise di non averla trovata. «Trovò sempre, invece, quella fra natura e bellezza - si legge in una nota - e il Vittoriale ne è la prova. Per rendere omaggio a quell'armonia, insieme al maestro Ugo Riva è stato ideato un percorso di sculture d'arte contemporanea nel parco diventato ormai esso stesso un percorso di bellezza e di scoperta».

Ugo Riva, Girolamo Ciulla, Federico Severino, Michela Benaglia, Dario Tironi e Cesare Inzerillo con le loro opere - sculture, fotografie e bassorilievi - renderanno ancora «più prezioso il Vittoriale degli Italiani. Con queste nuove donazioni, il parco dannunziano diventa a tutti gli effetti un vero e proprio museo dedicato alle sculture dell'arte contemporanea italiana» chiosa la nota che poi entra nel merito delle opere da inaugurare.

Elenco di cui fanno parte: “Tregua” (bronzo, 1986) e “Anita la rossa” (terracotta policroma, 1989) di Ugo Riva; Opere senza titolo (due bassorilievi 2016) e “Colonna con tempio” di Girolamo Ciulla (scultura in travertino 1996); “28 febbraio 1938” di Cesare Inzerillo (tecnica mista 2017): “Senza titolo” di Dario Tironi (legno, schiuma poliuretanica, oggetti, resina, vernice acrilica, 2017); “Il silenzio” di Federico Severino, (terracotta policroma satinata, 2017); “Divinità femminile” di Michela Benaglia, (acciaio inox specchiante, 2015). Con il marchio nobile di Pietrasanta, grazie in questo caso a Girolamo Ciulla, , impresso in uno degli spazi più suggestivi del panorama artistico italiano. (l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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