Il Tirreno

Versilia

L’operaio che l’ha visto: sembrava un manichino

Sconvolta la proprietaria del centro ippico sull’altra sponda del fiume: «Quella è una zona pericolosa»

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MASSAROSA. «Stavo lavorando sul traliccio quando, guardandomi intorno ho notato che c’era qualcosa che galleggiava nell’acqua: era un cadavere - racconta il signor Moggia, il tecnico di Terna che ieri ha scoperto il cadavere dell’uomo nel fosso - Era a faccia all’ingiù e sembrava molto usurato dal tempo. Sembrava un manichino. Noi veniamo qua da Lucca una volta all’anno per fare i controlli, nessuno di noi conosce la zona. L’unica cosa che ho potuto fare è stato chiamare le forze dell’ordine».

Il tecnico dell’azienda Terna è stato il primo a segnalare il corpo che galleggiava nell’acqua. La zona è piuttosto isolata, lontana dai centri abitati; il ritrovamento è stato fatto proprio sul retro di un ex centro ippico, lo Stella, che però da quasi tre anni non è più in attività.

«Noi non abbiamo visto nulla: lì ormai ci sono solo i miei animali: alcune persone vanno là quotidianamente a prendersene cura ma non abbiamo potuto vedere niente perché difficilmente passiamo dal retro - dice la titolare dell’ex maneggio, Moira Sordelli - Comunque da molto tempo quella zona è malfrequentata: sono dodici anni che tengo lì i cavalli e me ne sono capitate di tutti i colori. Nel corso del tempo mi sono entrati nel maneggio per rubare, mi hanno picchiato i cani, hanno dato fuoco a un bombolone del gpl. Per non parlare dello spaccio: ogni notte in quella zona c’è un traffico di gente che va e che viene. Me lo hanno confermato anche i carabinieri nelle varie volte che sono andata a fare denuncia».

(cbm)

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