Sicurezza
Serve una casa rifugio per le donne da proteggere
VIAREGGIO. «Dopo vent’anni e tutto quello che ho passato prima a casa e poi in Tribunale il mio ex marito mi ha detto “ti perdono”...». Le storie delle donne non finiscono mai e a distanza di anni...
VIAREGGIO. «Dopo vent’anni e tutto quello che ho passato prima a casa e poi in Tribunale il mio ex marito mi ha detto “ti perdono”...». Le storie delle donne non finiscono mai e a distanza di anni hanno risvolti e conseguenze permanenti. Anche quando il peggio è passato. Otto marzo anche in piazza Mazzini, con una iniziativa corale della Casa delle donne che ha visto approdare in cerca di aiuto 57 donne solo nei primi due mesi di quest’anno. Nei locali della storica struttura al Marco Polo si trova, infatti, l’unico Centro antiviolenza della Versilia, al quale - però - manca la disponibilità di una casa-rifugio chiesta ormai da anni. Come ricorda la presidente, Ersilia Raffaelli: «Un Centro anti violenza deve essere completo per poter offrire un rifugio sicuro immediato alle donne in pericolo». Un’idea operativa potrebbe essere quella di destinare a questa funzione uno dei due immobili sequestrati, anche a Viareggio, alla malavita organizzata e messi a disposizione del Comune che non li ha ancora definitivamente destinati. Raffaelli stima un costo per la gestione ed il mantenimento della casa-rifugio intorno ai 40.000 euro l’anno se i locali fossero messi a disposizione gratuitamente: «Credo che se i Comuni della Versilia si mettessero insieme non sarebbe una spesa non sostenibile», sono ancora le parole della presidente della Casa delle donne.
«La differenza di genere c’è e va rispettata, imparando fin da piccoli», è la voce dell’assessore al sociale di Pietrasanta, Lora Santini, che - presente in piazza Mazzini - quasi grida: «La violenza è inaccettabile: ora basta! Diamo aiuto alla Casa delle donne e ai Centro antiviolenza». Schieramento politico diverso, ma ieri non contava, per l’assessore al sociale del Comune di Massarosa, Simona Barsotti, anche lei in piazza Mazzini: «Le donne rappresentanto un mondo che dobbiamo imparare a considerare ed ascoltare di più». Al momento degli interventi non si è visto nessuno in rappresentanza del Comune di Viareggio.
Presenti, invece, rappresentanti di Amnesty International, associazione che siede al tavolo “Insieme contro la violenza”, del Soroptimist, e del Gruppo uomini Viareggio che fa capo a “Maschile plurale”.
Molte le ragazze giovani che per tutta la giornata si sono avvicinate al gazebo allestito in Passeggiata: «Vuol dire che il messaggio “dobbiamo svegliarci” è davvero passato nelle nuove generazioni», commenta l’assessore Lora Santini. «E sono sempre di più le adolescenti, le liceali - aggiunge Ersilia Raffaelli - che incontriamo agli incontri in tutta Italia». Piccole donne crescono...
Donatella Francesconi
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