Sicurezza
Carro negato, richiesta danni alla Fondazione Carnevale da 100mila euro
Priscilla Borri fa ricorso al Tar per l’esclusione e vuole un maxirisarcimento
VIAREGGIO. Centomila euro di risarcimento danni per essere stati ingiustamente estromessi dal concorso. È la richiesta che da alcuni giorni si trova parcheggiata sul tavolo della Fondazione Carnevale insieme ad un ricorso al Tar della Toscana. Mittente: la Fantasticarte di Simone Politi e Priscilla Borri, società artigiana che fino allo scorso anno ha realizzato uno dei dieci carri di prima categoria ma che - dopo la separazione, nella vita come nel lavoro, dei due costruttori - si è ritrovata esclusa dal bando di concorso.
Una decisione, quella presa dalla Fondazione Carnevale lo scorso autunno, che Priscilla Borri - la quale nel frattempo ha acquisito tutte le quote della società, in precedenza detenute al 50 per cento anche da Simone Politi - ha sempre contestato dicendosi pronta a realizzare da sola il bozzetto del carro regolarmente presentato a fine giugno, approvato dalla commissione bozzetti e successivamente dal consiglio di amministrazione della Fondazione. Convinta di essere dalla parte della ragione, la combattiva carrista a dicembre si è rivolta ad un legale - l’avvocato viareggino Francesco Speronello, esperto in diritto degli appalti pubblici - per tutelarsi da un punto di vista legale. E, al tempo stesso, per non perdere il posto acquisito fra i costruttori di prima categoria quando era in società con il marito.
L’intricata vicenda scoppia prepotentemente ad ottobre, quando la Fondazione Carnevale decide di escludere la Fantasticarte snc dal Carnevale 2017. Il carro "Indovina a chi viene dato il vitalizio", di cui era stato regolarmente presentato il bozzetto il 30 giugno, viene infatti escluso dal concorso dopo che l'ex coppia Politi-Borri non trova un accordo su come gestire il dopo separazione. Simone Politi infatti presenta una richiesta alla Fondazione per ottenere una aspettativa di un anno per motivi di salute, mentre Priscilla Borri si dice disponibile a realizzare il carro insieme alle maestranze che da anni lavorano alle dipendenze della Fantasticarte. Di fronte all'impossibilità di trovare una soluzione condivisa da entrambi - e dopo aver chiesto lumi ad un pool di avvocati - la Fondazione decide di escludere dal concorso la società Fantasticarte e di diminuire da dieci a nove i carri di prima categoria.
La decisione, però, non viene accettata da Priscilla Borri che invece si dice pronta a realizzare il carro anche senza la collaborazione dell’ex compagno. E si ritiene gravemente penalizzata dal fatto di non poter concorrere all’edizione 2017. Una penalizzazione che, fra l’altro, coinvolge anche le maestranze che da anni lavorano per la ditta artigiana e che si ritrovano improvvisamente senza un lavoro.
Di fronte all’impossibilità di trovare una soluzione - e con il rischio di uscire definitivamente dal giro della cartapesta - Priscilla Borri decide di aprire un contenzioso legale con la Fondazione Carnevale. E, tramite lo studio dell’avvocato Speronello, parte il ricorso al Tar della Toscana. Il provvedimento di esclusione della Fondazione viene ritenuto illegittimo e, nel ricorso, si ipotizzano da una parte dei vizi formali e dall’altra un eccesso di potere. Contestualmente viene richiesto alla Fondazione un risarcimento danni di 100mila euro (il compenso per un carro di prima categoria supera i 120mila euro).
Cosa succederà adesso? Probabilmente si aprirà una trattativa fra le due parti per chiudere in maniera bonaria il contenzioso. Altrimenti la vicenda potrebbe andare molto per le lunghe. Insomma, la parola passa adesso alla diplomazia.
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