Via gli anziani dalla casa famiglia
Indagini di carabinieri e guardia di finanza e relazione negativa della Asl
VIAREGGIO. Ci sono indagini in corso e ieri è scattato il trasferimento dei sei anziani ospiti della Comunità famiglia anziani Rayana onlus, ad un passo da piazza Piave, in pieno centro città. Sul posto, oltre alle ambulanze necessarie per trasportare gli anziani alla Rsa (gestita da “I Care”) all’ex ospedale Tabarracci dove resteranno per un periodo provvisorio di quindici giorni, anche i carabinieri di Viareggio e personale della guardia di finanza. A dare il via all’operazione ci sarebbero le indagini condotte dai militari dei Nas e la relazione della commissione dell’Azienda sanitaria in base alla quale non vi sarebbero state - nella struttura privata - le condizioni per la permanenza degli anziani ospiti completamente non autosufficienti.
Da questi elementi avrebbe preso il via lo sgombero della struttura che ha suscitato reazioni forti da parte dei gestori della struttura, noti in città per avere avuto altre attività simili. I loro legali si sono rivolti subito ai carabinieri, mentre sul posto sono stati chiamati i familiari degli anziani che vivono nella casa di via Leonardo da Vinci. Decisamente costernati di quanto stava accadendo, anche se qualcuno era a conoscenza del fatto che la struttura fosse già stata destinataria di una tempistica definita per la messa in regola con i parametri definiti per legge quando si tratta di casa famiglia per anziani non autosufficienti.
Nel frattempo, però, le indagini sono andata avanti (su delega del sostituto Procuratore, Antonio Mariotti) e per motivi che al momento sono coperti dal segreto istruttorio si è arrivati alla decisione di trasferire gli ospiti della casa famiglia.
«Non hanno niente in mano, niente...», è stata la dura reazione dei gestori della struttura che nella serata di ieri hanno cercato un incontro con i Nas insieme ai propri avvocati.
Ma l’attività di indagine parte da lontano, si è sviluppata - così le prime frammentarie notizie - su più fronti, ha coinvolto oltre ai carabinieri e alla guardia di finanza, anche l’Azienda sanitaria, e adesso l’ultima parola spetta agli uffici del Comune di Viareggio che dovranno decidere se ci siano o meno gli estremi per arrivare ad una ordinanza di chiusura della casa famiglia. A ieri sera almeno non vi erano provvedimenti che andassero in questo senso.
Donatella Francesconi
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