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Mozione approvata: «I colpevoli rinuncino alla prescrizione»

Mozione approvata: «I colpevoli rinuncino alla prescrizione»

VIAREGGIO. «Quando assumono una carica se ne assumano anche la responsabilità», dichiara in consiglio comunale Domenica Pacchini, capogruppo della Lega Nord, nel commentare la mozione presentata...

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VIAREGGIO. «Quando assumono una carica se ne assumano anche la responsabilità», dichiara in consiglio comunale Domenica Pacchini, capogruppo della Lega Nord, nel commentare la mozione presentata dalla consigliera Gloria Puccetti (Lista Del Ghingaro) che impegna sindaco ed amministrazione a sostenere la richiesta dei familiari delle vittime del disastro ferroviario del 29 giugno 2009 affinché i condannati nella sentenza del 31 gennaio scorso rinuncino alla prescrizione se ricoprono a tutt’oggi incarichi pubblici.

Una mozione che è stata approvata all’unanimità dall’intero consiglio, presenti in sala il presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei”, Marco Piagentini, e l’avvocato Tiziano Nicoletti, uno dei legali di parte civile nel lungo processo che si è concluso con la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Lucca.

«I colpevoli dei troppi disastri italiani - sono le parole di Puccetti - restano sulle stesse poltrone anche quando sono indagati o condannati. Ed intanto, per noi familiari di chi non c’è più, il tempo è il peggior nemico. L’altro è la prescrizione. Non resta che soccombere, dunque? No, bisogna reagire. Con coraggio e forze per cercare di cambiare la storia». In questo senso va la mozione.

Ed allora, le ha fatto eco il consigliere di Viareggio Democratica Giuseppe De Stefano, a proposito di reagire «perché non portare il consiglio comunale di Viareggio a riunirsi a Roma, in piazza, davanti al Parlamento? Solo le cose fuori dalla norma posso cambiare il corso della storia».

Luca Poletti, capogruppo del Partito democratico, ha invece proposto di «trovare un luogo per dare corso al documento proposto dall’associazione dei familiari delle vittime ed ai contenuti espressi ed agli impegni richiesti». (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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