Il Tirreno

Versilia

Condannata anche la badante dell’anziana

Il caso delle donne scomparse è esploso nel 2010, ma il processo di primo grado è iniziato nel 2014 (tra l’altro è durato solo tre mesi): questo significa che, salvo sorprese, nel giro di tre anni ci...

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Il caso delle donne scomparse è esploso nel 2010, ma il processo di primo grado è iniziato nel 2014 (tra l’altro è durato solo tre mesi): questo significa che, salvo sorprese, nel giro di tre anni ci sarà una verità giudiziaria definitiva. La giustizia, insomma, ha fatto fatica a mettersi in moto, ma una volta entrata nei tribunali è andata a passo spedito.

Assieme a Remorini è stata condannata a sedici anni sia in primo grado che in appello la badante di Maddalena Semeraro, la 57enne viareggina Maria Casentini. Secondo gli inquirenti avrebbe aiutato Remorini anche a disfarsi dei due cadaveri. A difenderla è l’avvocato Eriberto Rosso.

Per gli altri protagonisti della vicenda, invece, tutte le accuse sono cadute in primo grado. È caduta anche l’accusa di favoreggiamento a Francesco “Cecchino” Tureddi, il superteste che si è rivelato decisivo nella ricostruzione dell’accusa fatta dagli inquirenti. Tureddi è assistito dall’avvocato Aldo Lasagna.

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di Redazione web