Finanza
Dipendenti Asl sotto il Comune
Protesta a Camaiore per la carenza di personale all’ospedale Versilia
CAMAIORE. Andranno a protestare di fronte al Comune di Camaiore per la carenza di personale lamentata dall’ospedale Versilia. Ad annunciare la mobilitazione dei dipendenti Asl è il sindacato autonomo Fials. Che per le difficoltà dei reparti - in particolare del pronto soccorso - ha proclamato lo stato di agitazione e si è rivolto alla prefettura. La scelta di manifestare sotto il Comune di Camaiore è in parte simbolica - l’ospedale ricade in questo territorio - ma è anche un Sos rivolto al sindaco Alessandro Del Dotto «che si è mostrato sensibile al tema». Da decidere la data, ma sarà a breve.
«Il tempo delle parole e dell’attesa è finito - si legge in una nota - le parole e le promesse che fino ad oggi la direzione aziendale ha fatto non bastano più. Ed è per questo che il sindacato Fials si mobilita. Il 3 marzo è stato proclamato lo stato di agitazione, procedura che precede lo sciopero, per la situazione in cui versano settori importanti e nevralgici della sanità versiliese come il pronto soccorso e l’area medica».
«La carenza di personale, ormai - continua il comunicato - ha raggiunto livelli di guardia preoccupanti. Nei pronto soccorso della toscana tutti i giorni i medici infermieri, operatori sociosanitari, ausiliari sono sottoposti a turni pesantissimi costretti a lavorare sempre sotto organico. Ovviamente il pronto soccorso del versilia non è da meno come anche le medicine. A fronte di questo, le assunzioni previste di medici ed infermieri tardano ad arrivare ed il numero previsto delle assunzioni per l’Asl Nordovest non è sufficiente a ricoprire le carenze che ci siamo trascinati negli anni. Nel frattempo l’azienda supplisce a tutto questo chiedendo sacrifici al personale, che da tempo ha già dato il massimo ed è costretto a lavorare sotto i livelli minimi essenziali. Un fatto gravissimo che mette a rischio la salute dei lavoratori. La carenza del personale è riscontrabile nei fatti e non coincide con i numeri forniti dall’azienda. Con l’avvicinarsi di periodi in cui la popolazione versiliese aumenta (vedi ponti pasquali, estate, eccetera) non è più possibile sostenere tale situazione. Il sindacato è stato costretto, quindi - conclude la nota del sindacato Fials - ad indire lo stato di agitazione come primo atto. Seguiranno altre forme di protesta nei Comuni della Versilia a sostegno delle richieste dei lavoratori e per una sanità migliore per i cittadini utenti».
Matteo Tuccini
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