La manifestazione
Stangata su nidi e mense ecco i rimborsi ai genitori
Oltre 200 persone avevano vinto il ricorso al Tar contro l’aumento delle tariffe Come promesso il Comune restituisce il denaro a chi aveva pagato più del dovuto
VIAREGGIO. Certe vittorie risuonano col tintinnio degli spiccioli ma pesano come macigni. Oltre 200 genitori di Viareggio possono esultare: il Comune li sta contattando per restituire i soldi pagati in eccesso su nidi e mense scolastiche, oggetto nel 2014-15 di un aumento super delle tariffe. Una stangata decisa dopo la dichiarazione di dissesto del Comune. Ma che è stata bocciata dal Tar proprio su ricorso di queste famiglie. Non stiamo parlando di cifre enormi: in alcuni casi, pochi euro. A pesare, come detto, è il senso di tutta questa vicenda.
La decisione favorevole ai genitori, in realtà, risale al settembre del 2015. Ma solo oggi questa vittoria, riportata in quella che fu definita “la battaglia dei passeggini”, può dirsi definitiva. Perché, dice il vecchio adagio, la vittoria è di chi riceve i soldi in mano. E per le famiglie è arrivato il momento.
Tutto inizia nell’autunno del 2014. La città ha appena dichiarato il dissesto: il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo fa scattare aumenti vertiginosi delle tariffe comunali. La stangata va a colpire, in maniera pesante, le tasche delle famiglie che hanno bambini negli asili nido o che si servono delle mense scolastiche. Molti genitori decidono di mobilitarsi contro rincari anche di 100 euro al mese: in città si assistono a proteste e manifestazioni. In 237 sottoscrivono il ricorso al Tar contro la decisione del commissario prefettizio. Nel frattempo i bimbi continuano ad andare a scuola e ogni famiglia valuta cosa fare in maniera autonoma. C’è chi continua a pagare la vecchia tariffa, facendo una sorta di autoriduzione: per loro, com’è ovvio, non ci sarà alcun rimborso. E c’è chi decide di versare la nuova tariffa rincarata, ribadendo comunque la propria contrarietà. Nel febbraio del 2015 il Tar, in attesa di pronunciarsi, sospende in via temporanea gli aumenti: si torna alle vecchie tariffe. A settembre la decisione: quei rincari sono illegittimi. L’amministrazione comunale chiede alle famiglie un po’ di pazienza: la vicenda dell’altro ricorso del Tar - quello elettorale - allunga un po’ i tempi. Ora si passa alla restituzione del denaro. Ovviamente viene valutato caso per caso: ad alcune famiglie i soldi versati in eccesso sono già stati restituiti con uno sconto sui pagamenti successivi.
Soddisfatti i genitori, così come l’avvocato Elisa Vannucci Zauli che li ha seguiti nella battaglia al Tar. «È una vicenda a lieto fine - dice - anche per la correttezza con cui si è comportata l’amministrazione comunale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google