Il Tirreno

Versilia

Una cordata pronta ad acquistare l’hotel Franceschi

di Melania Carnevali
Una cordata pronta ad acquistare l’hotel Franceschi

Trattative in corso per la storica villa abbandonata Il costo totale dell’operazione è di circa 20 milioni di euro

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FORTE DEI MARMI. L’erbaccia secca, ormai, ha allungato i suoi tentacoli fino all’ultimo piano dell’hotel. Lì, dalle finestre rotte, si vedono le stanze di lusso coi soffitti ricoperti di muffa. Nei piani più bassi, gli infissi verdi sbiaditi resistono a malapena al vento. Il sogno dell’hotel a cinque stelle sembra il ricordo nostalgico di una storia in bianco e nero, eppure la storica villa Franceschi, alle porte di Roma Imperiale a Forte dei Marmi, potrebbe sfoggiare di nuovo la sua hall. Un gruppo di imprenditori toscani - il cui nome non è noto - sembra essere interessato all’acquisto della struttura. Le trattative sono in corso. L’albergo attualmente è di proprietà della Imperiale Immobiliare, società partecipata al 100% dalla Fallimento Gr Partners, società milanese che, dopo un bilancio in rosso di quasi 1.4 milioni di euro, è stata messa in liquidazione. Amministratore della Imperiale è Riccardo Rosi, commercialista fiorentino, che, insieme al curatore fallimentare, sta cercando potenziali acquirenti per il complesso immobiliare.

Sul costo dell’hotel c’è il massimo riserbo. Si parla però di una cifra che si aggira intorno agli 8 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti i costi della ristrutturazione: non meno di altri dieci milioni di euro. In totale quindi sarebbe un investimento da circa 20 milioni di euro, che porterebbe però al recupero di uno hotel gioiello dei Forte dei Marmi.

Per la sua storia, anzitutto. Che risale ai primi anni del Novecento, quando Achille Franceschi, fondatore della Capannina, aprì l’albergo con 35 camere in via XX Settembre. Lo stesso Franceschi che aprì anche il Grand Hotel in cui dormiva Thomas Mann. Villa Franceschi non era a cinque stelle, ma era comunque un punto di riferimento della borghesia italiana. A gestirlo, era la moglie, Nella, tanto che al Forte tutti lo chiamavano, l’albergo, “Villa Nella”. Nei primi anni Sessanta venne riqualificata anche la dependance situata dietro l’hotel, all’incrocio fra via Galilei e via Mascagni, con tanto di tunnel sotterraneo che collegava le due strutture. Due edifici che erano una famiglia sola. Fino a una ventina di anni fa, quando il primogenito chiuse e iniziò il suo declino, mentre l’altro andava avanti come albergo a tre stelle.

L’hotel Franceschi passò poi di mano in mano, diventando sempre più fatiscente, fino ad arrivare a una società pratese che decise di farne un albergo a cinque stelle. Tutto doveva essere pronto per il 2009: trenta suite superaccessoriate, centro benessere, garage interrato, ristorante, bar, piscina all’aperto e riscaldata. I 1.500 metri quadri dovevano arrivare a oltre duemila metri di sogno. Ma i lavori di ristrutturazione non sono mai terminati. La Gr Partners srl, guidata allora dall’imprenditore Riccardo Fusi, nel 2008, acquistò, nonostante fosse già in perdita, il 100% del capitale sociale della società che gestiva il Franceschi al prezzo di 10milioni di euro. Un’operazione che pure la Procura di Lucca (che aprì un fascicolo sul caso) giudicò imprudente e che si concluse con la messa in liquidazione della società e l’abbandono totale del progetto e della struttura.

L’hotel è adesso un pugno all’estetica del Forte. Le villette a schiera, i giardini ben curati, le auto lucide parcheggiate davanti al garage. Lì in mezzo, davanti alla porta del lusso, c’è il fantasma del Franceschi, transennato da metri di pannelli di alluminio imbrattato di scritte. Le strisce di umidità scavano nell’intonaco, mentre le finestre fanno eco al silenzio sbattendo sulle pareti.

Nel 2014 l’amministrazione comunale si trovò costretta a pubblicare un’ordinanza di messa in sicurezza per un cornicione a rischio caduta. L’unico mezzo, quello delle ordinanze per la messa in sicurezza, che hanno i Comuni per combattere il degrado in un paese.

Che ci siano imprenditori interessati all’acquisto è, quindi, una notizia che interessa a tutta Forte dei Marmi. Ma non è scontata la chiusura della trattativa. Al di là del costo della struttura (circa 8 milioni di euro come detto), l’impresa sarà ristrutturare quel gioiello di struttura per renderla degna del nome che porta: villa Franceschi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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