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Mallegni contestato a Valdicastello

Mallegni contestato a Valdicastello

Il comitato di cittadini abbandona la riunione sul tallio: «Ci impediva di parlare»

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VALDICASTELLO CARDUCCI. Cartelli di protesta, toni accesi, parole pesanti. Il rendez-vous di mercoledì scorso al Cro di Valdicastello, fra la giunta Mallegni e i residenti della frazione sfiorisce in uno pseudo-contraddittorio ad alta concitazione. A riprova della tensione, a margine dell'emergenza tallio, che si respira nel paese e della sfiducia nei confronti delle Istituzioni. «Ci siamo presentati con dei cartelli con su scritte domande sul tallio, sulle bollette, sulla possibilità di irrigare i nostri campi. Una presa di posizione legittima di dissenso e chiarezza - fanno sapere dal Comitato tallio - a cui Mallegni ha replicato personalizzando lo scontro contro chi appunto esprimeva dissenso. Impedendoci, di fatto, di parlare. Una situazione, nel complesso, estremamente penosa. Nessuno di noi fa tutto questo per motivi politici, come dice qualche membro della giunta: noi ci limitiamo a tutelare gli interessi del paese a fronte di un’emergenza tallio nell’acqua che dura da tempo e che ci fa paura... Siamo amareggiati. Di fronte al comportamento del sindaco, alla fine, abbiamo deciso di abbandonare la riunione». Rincara la dose Nicola Conti, Pd. «Un incontro quello di mercoledì scorso, che sarà tristemente ricordato per i toni e il repertorio di parolacce che il sindaco ha utilizzato e che i cittadini presenti hanno dovuto subire. La presenza di alcuni membri del Comitato Tallio con cartelli al collo in segno di protesta e richiesta di attenzione, ha mandato su tutte le furie il sindaco. La riunione è degenerata quando Mallegni ha chiesto ad una cittadina seduta in silenzio, rea di avere un cartello al collo, se era presente come dipendente comunale o residente della frazione. Affermazioni molto gravi e lesive della libertà di pensiero: esigiamo le scuse pubbliche del sindaco nei confronti della dipendente comunale. Non è mancato poi l’attacco verso chi, come il sottoscritto, - aggiunge Conti - desidera partecipare alle riunioni pubbliche dell’amministrazione. Altrettanto vergognoso l'atteggiamento degli assessori e consiglieri di maggioranza presenti che, invece di riportare sul giusto percorso il sindaco, hanno preferito sostenerlo». (l.b.)

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