Finanza
Schianto mortale tra due auto
La conducente di una Mini perde il controllo e centra la Fiat Qubo su cui viaggiava la vittima
MARINA. Finisce così, tra i primi pensieri del mattino, la vita quotidiana appena ripresa dopo la colazione, lanciata verso gli impegni di lavoro, scuola, casa. Eden Garcia, 56 anni, casalinga, è in auto con il marito Alessandro Domenici ed i loro ragazzo. L’asfalto di via Unità d’Italia, limite di velocità sessanta chilometri orari, è bagnato della prima pioggia di una giornata dell’inverno che resiste. La famiglia, residente a Tonfano, viaggia a bordo di una Fiat Qubo in direzione Forte dei Marmi. La signora Garcia, origini filippine, è seduta sul sedile posteriore. Le ultime parole, le consegne per la giornata, gli impegni a non dimenticare. Tutto spazzato via quando l’auto che viaggia in direzione opposta - una Mini ultimo modello - piomba sulla Qubo, dopo aver lasciato la rotonda.
L’impatto è frontale. Il cofano della Qubo si accartoccia su se stesso e la violenza dello scontro fa compiere al mezzo una rotazione su se stesso di centottanta gradi. La Mini, invece, termina la corsa dentro al fosso, lungo il ciglio della strada.
Silenzio. Squarciato dalle sirene delle ambulanze e dai mezzi dei vigili del fuoco, ai quali spetta il compito di estrarre la passeggera della Fiat dal sedile posteriore. Per consegnarla nelle mani dei soccorritori, inviati dalla Centrale operativa del 118 che ha allertato Croce Verde, Misericordia di Marina di Pietrasanta e Croce Rossa. Arriva anche l’elisoccorso Pegaso che attenderà, pronto al decollo, fino a quando non ci saranno parole sufficienti per comunicare che la ferita più grave non ce l’ha fatta. Nonostante il lungo tentativo di rianimazione messo in atto a bordo di una delle ambulanze, dove medici e volontari non mollano la battaglia per la vita fino all’ultimo.
In ospedale con contusioni e fratture varie, ma non gravi, sono stati portati marito e figlio della vittima e la donna alla guida della Mini.
Il Comando della polizia municipale di Pietrasanta ha ricevuto l’avviso di incidente direttamente dalla Bmw, casa madre della Mini guidata da una donna di Seravezza. Tra gli elementi più importanti al vaglio dell’ufficio del comandante Giovanni Fiori c’è soprattutto il malore che avrebbe fatto sbandare la Mini, dotata di cambio automatico, la cui guidatrice era diretta all’ospedale Versilia perché bisognosa di cure ad una mano dolorante. Potrebbe essere stata proprio questa la causa della perdita di controllo del mezzo da parte della donna.
«Dobbiamo verificare tutti gli elementi», sono le parole doverosamente prudenti del comandante della Municipale. Perché le circostanze complessive della tragedia sono tutte ancora nella fase della prima valutazione e solo la chiusura dell’inchiesta chiarirà dinamica e responsabilità.
(ha collaborato Roy Lepore)
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