Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Ma la diretta su Raitre non salta

di Simone Pierotti
Ma la diretta su Raitre non salta

I carri mostrati con filmati registrati. Ma nessuno ricorda il corso di domenica

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di Simone Pierotti

VIAREGGIO

Per la cosiddetta legge dei grandi numeri, prima o poi doveva accadere: il corso mascherato del martedì grasso, quello portato dalle telecamere di Raitre nelle case degli italiani, salta. La decisione di annullare la quarta sfilata è stata presa all'ora di pranzo, a nemmeno un paio d'ore dall'inizio della trasmissione: troppo tardi per pensare di metter mano al palinsesto o di spostare i furgoni della squadra tecnica dai viali a mare alla Cittadella. E così la Rai s'è dovuta arrangiare alla bell'e meglio per coprire i cinquanta minuti di diretta. «Siamo purtroppo a raccontare il Carnevale che non c'è», è l'amaro esordio del giornalista Federico Monechi dal palco di piazza Mazzini. «Le raffiche di vento sono oltre i limiti consentiti», specifica passando poi la parola all'ingegner Paolo Polvani, il responsabile della sicurezza dei corsi mascherati che definisce il vento «il nemico del Carnevale»: sono previste folate tra gli 80 e i 120 chilometri orari e «i carri non sono progettati né collaudati per sfilare in queste condizioni».

Nonostante l'ingerenza di Eolo, nonostante i nuvoloni, è pur sempre martedì grasso. Dopo gli aneddoti raccontati da Renzo Pieraccini e Andrea Mazzi, ecco così scorrere le immagini (registrate) dei "grandi assenti": i carri di prima categoria. E qui si rende necessario aprire una parentesi: s'è spesso ripetuto che il Carnevale, inteso come corso mascherato, è un prodotto poco televisivo. E allora: meglio mandare in onda pochi ma mirati fotogrammi dei giganti di cartapesta, montati con un ritmo incalzante, che sfilano sotto il sole e con il pienone o trasmettere in diretta i carri che passano da piazza Mazzini (simpatico il lapsus di Monechi "viale Mazzini", dove invece ha sede la Rai a Roma...) con tempi lenti per il piccolo schermo? Buona, poi, l'idea di arricchire il racconto con le clip da un minuto sui carristi pubblicate dalla Fondazione Carnevale su Facebook e previste in ogni caso in scaletta.

Rispetto agli anni passati si parla tantissimo di coreografie - Hagge intervista Chiara Cinquini del carro di Alessandro Avanzini - e musica - Luca Bonuccelli interviene sulle note di "Viareggini's Karma", la sua parodia del brano vincitore del Festival di Sanremo - in mezzo al ricordo di Gilbert Lebigre ed Elio Tofanelli.

E poi non manca l'umoristico contributo di Alberto Severi, dedicato stavolta a Trump e alla Cina.

Casomai è venuta meno, a proposito di dirette tv, la regia: la Rai non si è spostata dalla Passeggiata, mentre la Fondazione ha invitato tutti a recarsi in Cittadella per la festa alternativa al corso annullato. Chi si è sintonizzato sulla terza rete nazionale ha così visto un lungomare semideserto e con pochissime maschere dei carri: ci hanno pensato i Salmastrosi, il gruppo del Bagno Aretusa e i figuranti di altri carri a portare un po' di colore sul palco a fianco di Monechi e dei suoi ospiti, Miss Italia e i cantanti Tommaso Pini e Lorenzo Baglioni.

Da sottolineare che ancora una volta si è arrivati con il fiatone alla fine della diretta: appaiono i titoli di coda e mancano da presentare ancora tre carri - quelli dei Bonetti, di Lombardi e Malfatti, tutti mostrati in pochissimi secondi e senza le interviste ai costruttori.

E poi, soprattutto, nel dare l'arrivederci da Viareggio ci si dimentica di ricordare che domenica prossima ci sarà il quinto e ultimo corso mascherato. Peccato.

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