Italia
Bando per gestire l’Ostello di Pruno
La Pania ospita un migliaio di visitatori l’anno: un valore per Stazzema
STAZZEMA. Qui ci si alza e si guarda la Pania che svetta, poi si passeggia per i boschi delle Apuane e si assaggia i cibi del contadino. È una vacanza in paradiso, alla ricerca della pace e della natura. Questo modello di turismo, con escursioni nel Parco, e alla scoperta dell’artigianato locale, è stato il fulcro dell’associazione Alkedo (con sede a Stazzema), sviluppato con la gestione dell’Ostello La Pania a Pruno. Lorenzo Belli, presidente di Alkedo, che in questi anni si è occupato della struttura ricettiva di proprietà del Comune, tira le somme di un bilancio più che positivo. Il contratto è scaduto e siamo alla vigilia di un nuovo bando pubblico con cui il Comune affiderà di nuovo l'immobile.
«È dal 2007 che gestiamo l'Ostello, classificato come ostello della gioventù, ed è diventato un centro di educazione ambientale - spiega Lorenzo - è infatti entrata nelle strutture consigliate dall’ente Parco Apuane, essendogli stato riconosciuto da loro il marchio di ecosostenibilità».
In questo arco di tempo si sono registrate mediamente mille presenze annue, considerando che è aperto quasi solo d’estate. Arrivano soprattutto dalla Toscana, ma anche da Liguria e Appennino Tosco Emiliano. «Abbiamo sempre puntato sui soggiorni estivi con i gruppi di ragazzi ma l'Ostello La Pania è aperto anche agli adulti. Durante i soggiorni si sono organizzati corsi e attività escursionistiche con guide turistiche ambientali per scoprire il territorio o legate all’alimentazione o all’artigianato e agli antichi mestieri; ma anche ad arti visive, pittura, teatro e l’anno scorso fotografia insieme all’agricoltura bio-eroica».
Insomma una rarità nel Parco e in Versilia. Un viaggio estivo - per i piccoli turisti partecipanti - dedicato all’ambiente e alle radici di Stazzema, oltre che al relax. I progetti sono spesso stati finanziati da CariLucca e Banca del Monte di Lucca o dalla Regione. Ora la salvaguardia di questa realtà locale passerà anche dal bando pubblico ma Belli si augura che l'Ostello, comunque vada, abbia una continuità con «progetti di questo tipo e legami col territorio; così è un valore aggiunto per Stazzema». (t.b.g.)
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