Il Tirreno

Versilia

Moria di pesci per l'acqua tossica

Cesare Bonifazi
Uno dei pesci morti nel laghetto
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Uno dei pesci morti nel laghetto

Il Comune di Massarosa ha emanato un’ordinanza che vieta la pesca nello specchio d’acqua a Montramito

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MASSAROSA. Il laghetto privato alla cava di San Rocchino ha un elevato grado di tossicità. A rilevarlo è l’Arpat, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, la quale ha redatto un report rispetto all’episodio della moria di pesci nello specchio d’acqua accaduta pochi giorni fa.

C’erano pesci ovunque, tutti morti, per questo il Club Carpfishing Toscana aveva chiesto l’intervento dell’agenzia regionale nel grosso invaso che è un residuo dell’attività estrattiva di sabbia eseguita negli anni passati.

Secondo quanto riportato, i primi risultati del laboratorio non avrebbero evidenziato particolari patologie dovute a virus ma gli esiti definitivi delle analisi saranno disponibili tra alcuni giorni e solo allora sarà possibile capire le cause della morte dei centinaia esemplari di pesci. Ma i tecnici di Arpat hanno fatto anche un altro sopralluogo, il 20 gennaio: hanno prelevato un campione d’acqua per eseguire il test sulla tossicità dell’acqua. Il risultato del test ha mostrato un’alta tossicità. Il metodo per stabilirla prevede la misurazione della mobilità di un piccolo crostaceo, la “Dapnia magna”. Ovvero quanto si muove in micro-crostaceo che vive nelle nostre acque dolci. Secondo questo particolare metodo, il campione risulta positivo alla tossicità quando la percentuale di organismi immobili supera il 50%. La metà. Nell’analisi del campione prelevato è segnalata una immobilità dell’87%. Tuttavia tale test non dà indicazioni su quale sia l’origine della tossicità.

I tecnici di Arpat, approfondendo il caso, hanno fatto anche dei sopralluoghi nelle ditte che gravitano nella zona, senza riscontrare alcuna anomalia, come sversamenti di materiale tossico. Da altri elementi raccolti, una possibile causa della morìa sarebbe da imputare ad un improvviso abbassamento del livello dell’acqua insieme ad un abbassamento delle temperature; infatti i pesci moribondi prelevati e messi in un altro bacino si sarebbero ripresi. Ma la risposta definitiva arriverà nelle prossimi giorni.

Intanto l’amministrazione di Massarosa ha deciso di emanare un’ordinanza per imporre ai proprietari del bacino (oltre 30 di cui solo due massarosesi) di rimuovere gli animali morti. La comunicazione è già partita per i comuni di residenza dei titolari che dovranno bonificare tutta l’area. Inoltre in via precauzionale e fino all’esito delle analisi di Arpat, il Comune ha bandito completamente la pesca in quel lago.

 

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