Il Tirreno

Versilia

il caso

Ma stampa e tv nazionali disertano la presentazione

VIAREGGIO. L’intento, probabilmente, era quello (nobile) di risparmiare sui costi. Ma la decisione di scegliere un hangar della Cittadella per la presentazione alla stampa nazionale del programma del...

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. L’intento, probabilmente, era quello (nobile) di risparmiare sui costi. Ma la decisione di scegliere un hangar della Cittadella per la presentazione alla stampa nazionale del programma del Carnevale non ha certo dato i risultati sperati.

A quello che doveva essere l’appuntamento per lanciare “urbi et orbi” i corsi mascherati 2017 la grande assente è stata proprio la stampa e le televisioni nazionali (ma in verità anche quelle regionali). Che ha disertato l’incontro e che - nella migliore delle ipotesi - sui giornali in edicola oggi si limiterà a riprendere gli scarni lanci di agenzia andati in rete. Così come ha disertato l’appuntamento la Regione Toscana, che al momento resta la principale finanziatrice del bilancio di Burlamacco.

Oltre alla infelice scelta di non spostarsi da Viareggio (negli ultimi anni le conferenze stampa di lancio del Carnevale si sono svolte a Firenze, ma in precedenza hanno toccato anche Roma o Milano), non sono mancati anche altri imbarazzanti inconvenienti. Come l’aver montato nella sala allestita all’interno dell’hangar che ha ospitato il pubblico (dalle forze dell’ordine agli sponsor fino ai rappresentanti dei comuni vicini) delle seggioline che nessuno aveva provveduto a pulire. Col risultato che tutti coloro che si sono seduti e poi rialzati, si sono ritrovati con giacche, gonne e tailleur impolverati di bianco.

Un “dettaglio” che molti ospiti non hanno potuto fare a meno di non sottolineare. E che un Carnevale che vuol essere il più importante d’Italia non può certo permettersi di non curare.

(cla.ve.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web