Gioco
Il caso parcheggi arriverà al Tar
Il comitato contro le aste si rivolgerà al giudice amministrativo
PIETRASANTA. Un ricorso al Tar per sospendere la delibera che, ad oggi, mette all’asta i parcheggi degli stabilimenti balneari di Marina di Pietrasanta. Mercoledì scorso, durante l’assemblea presso la Croce Verde, il Comitato che si oppone alla decisione di Mallegni&co di alienare 68 mila 500 mq di superficie comunale, ha dunque fissato il primo passaggio di una battaglia che si preannuncia decisamente lunga: portare la questione davanti al tribunale amministrativo regionale.
«In realtà ci impegneremo su diversi fronti: legale, raccolta firme fra i cittadini e in ambito istituzionale per promuovere un referendum popolare. Serve un regolamento per dare gambe ad una consultazione fra i cittadini» fanno sapere dal neo-comitato che il prossimo primo febbraio tornerà a riunirsi ufficializzando i nomi di coloro, una decina di persone, chiamati a coordinare il tutto.
«I referenti non saranno rappresentanti politici, ma cittadini», aggiungono ancora dal comitato. Anche perché se è vero che i primi oppositori alla vendita si trovano in consiglio comunale (Pd, Sinistra per Pietrasanta e M5s) è altrettanto vero che anche qualche elettore del centro-destra si è avvicinato negli ultimi tempi al comitato proprio perché abbastanza perplesso sulla vendita decisa dal Sindaco.
Vendita che per la verità fa vacillare per il “tariffario” imposto dall’agenzia delle Entrate anche i balneari: quei 290 euro a mq sono ritenuti fuori mercato. Da qui la richiesta a Mallegni di confrontarsi con l’Agenzia per rivedere la stima al ribasso. Richiesta che difficilmente sarà accolta e che al momento è motivo di vivace critica politica.
Nel frattempo, ieri mattina a margine del mercato del giovedì in piazza Statuto, lo stesso comitato ha raccolto, nel breve volgere di due ore, oltre 60 firme contro la vendita. Così come sono già diverse decine le adesioni alla sottoscrizione libera di cittadini che parteciperanno all’asta. Con un distinguo: il lotto da comprare, che per provocazione era stato inizialmente individuato nel parcheggio del bagno della famiglia Mallegni, sarà indicato più avanti.
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