Il Tirreno

Versilia

Bomba d’aereo nella rete di un peschereccio

Bomba d’aereo nella rete di un peschereccio

Immediato l’intervento di Capitaneria e Marina Militare: l’ordigno è stato fatto brillare in sicurezza a tre miglia dalla costa viareggina

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Il mare prende, il mare restituisce. E così neppure un pescatore esperto può fare fondate previsioni su quello che si ritroverà nella rete. Di certo però i marinai del “Milù pesca 2”, imbarcazione della marineria viareggina che ieri mattina era al lavoro poco lontano dalle coste versiliesi, non immaginavano di trovarci un ordigno bellico di oltre un metro. Una vera e propria bomba d’aereo della Seconda Guerra Mondiale da decenni sepolto negli abissi del nostro mare.

Lo sgradito ritrovamento è avvenuto poco dopo le 5 di ieri miattina. E immediatamente i marinai del peschereccio hanno segnalato l’accaduto alla sala operativa della Capitaneria di porto.

Per prima cosa i militari hanno suggerito al comandante del peschereccio di tenere a bada le mani: vietato spostare la bomba almeno fino all’arrivo di qualche specialista. La barca è rimasta ferma in rada mentre dalle prime verifiche della Capitaneria è emerso che quella ritrovata era proprio una bomba d’aereo.

«Con il coordinamento della Prefettura di Lucca -rspiega in una nota la Capitaneria - immediatamente informata, è giunto a Viareggio il personale specializzato del Comsubin (il raggruppamento subacquei ed incursori) nucleo Sdai (sminamento difesa antimezzi insidiosi) Palombari della Marina Militare di La Spezia. La Capitaneria di porto, diretta dal Comandante Davide Oddone, ha nel frattempo emanato un avviso ai naviganti ed un’ordinanza di polizia marittima e di interdizione alla navigazione negli specchi acquei interessati dalle operazioni di messa in sicurezza, brillamento e successiva bonifica, tenendo altresì costantemente informate le sale operative della direzione marittima della Toscana e del comando generale delle Capitanerie di porto».

Insomma un bel po’ di movimento imprevisto in posto e dintorni che, alle 12, una volta raggiunta la distanza di sicurezza dalla costa di 3 miglia ed un fondale di 15 metri, ha visto l’inevitabile epilogo della vicenda: i palombari della Marina Militare hanno fatto brillare il residuato bellico. Operazione delicata sulla quale hanno vigilato per tutto il tempo tre motovedette della guardia costiera di Viareggio per garantire una cornice di sicurezza della navigazione. «La situazione - conclude la Capitaneria - si è quindi positivamente risolta in poche ore, e grazie alla professionalità di tutti gli operatori intervenuti non è stato recato alcun disagio ai naviganti ed agli operatori marittimi e portuali». Il comandante Oddone ha ringraziato personalmente gli armatori del peschereccio, la famiglia Giacalone, per la collaborazione fornita.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore