Gioco
Vanno in mare e pescano una bomba della Seconda guerra mondiale
Viareggio: l'ordigno lanciato da un aereo e ritrovato da un peschereccio. Capitaneria e Marina militare lo portano al largo e lo fanno brillare
VIAREGGIO. Una bomba di 130 centimetri scagliata da un aereo nella Seconda guerra mondiale è stata ritrovata in mare e fatta brillare nella mattina di mercoledì 25, intorno alle 5,30, di fronte al porto di Viareggio.
L'ordigno era finito nelle reti del peschereccio viareggino “Milù Pesca 2”. Che ha correttamente e tempestivamente segnalato alla sala operativa della Capitaneria di porto il ritrovamento.
Con il coordinamento della prefettura di Lucca, immediatamente informata dai militari della Capitaneria di porto, è arrivato a Viareggio il personale specializzato del Comsubim - Nucleo SDAI Palombari della Marina Militare di La Spezia.
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La Capitaneria di porto, diretta dal comandante Davide Oddone, ha nel frattempo emanato un avviso ai naviganti ed un’ordinanza di polizia marittima e di interdizione alla navigazione negli specchi acquei interessati dalle operazioni di messa in sicurezza, brillamento e successiva bonifica.
Alle 12 circa, una volta raggiunta la distanza di sicurezza dalla costa di tre miglia ed un fondale di quindici metri, i palombari della Marina Militare hanno fatto brillare il residuato bellico, mentre le tre motovedette della Guardia Costiera di Viareggio garantivano la cornice di sicurezza della navigazione.
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Il comandante Oddone ha inoltre ringraziato personalmente gli armatori del peschereccio, la famiglia Giacalone, per la collaborazione fornita e per aver allertato prontamente le autorità competenti ad affrontare e gestire questo genere di emergenze.
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