Il Tirreno

Versilia

«Ma Manuele non ce lo restituirà nessuno»

di Roy Lepore
«Ma Manuele non ce lo restituirà nessuno»

Parla il fratello della vittima: «La pena che gli è stata inflitta può essere considerata un buon risultato»

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. I familiari e gli amici di Manuele Iacconi e Matteo Lasurdi, hanno giudicato soddisfacente l’esito della sentenza che ha condannato a 12 anni Matteo Della Ragione, che ha preso parte all’aggressione avvenuta la sera di Halloween del 31 gennaio 2014 in seguito alla quale poi ha perso la vita Manuele. «Soddisfazione è una parola troppo grossa per un fatto del genere - dice Daniele Iacconi, fratello di Manuele - considerando però le responsabilità che sono state attribuite a Della Ragione e considerando che il pm Benedetta Parducci aveva chiesto una condanna di 18 anni, la pena che gli è stata inflitta può essere considerato già un buon risultato, anche se ovviamente la vita di Manuele non ce la darà nessuna condanna». Adesso i familiari sono in attesa della decisione del tribunale di lucca sul rinvio a giudizio anche dei due ragazzi, che all'epoca dei fatti erano maggiorenni, Federico Bianchi e Alessio Fialdini. Decisione attesa per la metà di febbraio. «Al momento non sappiamo nulla di ufficiale, ma a questo punto attendiamo fiduciosi che inizi a Lucca anche questo processo e in virtù delle condanne che ci sono state per i due minorenni, vediamo quali valutazioni verranno prese per questi altri due ragazzi, al termine delle indagini da parte delle forze dell'ordine dopo avere ascoltato le testimonianze degli altri coinvolti nell'aggressione di quella notte in Darsena».

Mario Rosi è uno degli amici di Manuele promotore, insieme ad altri, di diverse iniziative per mantenere vivo il suo ricordo. Fiaccolate, dibattiti, appuntamenti nel luogo dove è avvenuta l’aggressione, tornei di calcio, ciclopedalate in memoria di Manuele nel corso di questi anni nell'attesa dei processi e delle relative sentenze. «Mi ritengo soddisfatto della pena attribuita a Matteo Della Ragione - dice Rosi - per la giustizia italiana ci dobbiamo accontentare. Ora giustizia deve essere fatta anche per quanto riguarda i due ragazzi maggiorenni. Noi cercheremo sempre di non far dimenticare quello che è accaduto, perché non va trascurato il fatto che non c'è più un ragazzo che amava la vita e che tornava a casa dopo una serata trascorsa con amici per divertirsi, ed è stato vittima insieme a Matteo Lasurdi, di una assurda e inconcepibile aggressione». Fra le tante iniziative per ricordare Manuele c'è stata anche quella di allestire una squadra di calcio “Pdm Manu’” che partecipa al campionato Uisp allenata da Mirko Simonini e nella quale giocano gli amici di Manuele. «Siamo contenti che sui campi dove andiamo a giocare sia stato recepito lo scopo per la quale è nata questa squadra. Per quanto riguarda la sentenza di ieri per Della Ragione diciamo che la giustizia ce la facciamo bastare e mi allineo al giudizio degli altri che siamo moderatamente soddisfatti, considerando quanto accaduto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web