Il Tirreno

Versilia

Da Trump per dire no alle armi

di Simone Pierotti
Da Trump per dire no alle armi

Raccolta di firme dell’associazione Ognivolta di fronte al carro dei fratelli Cinquini

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VIAREGGIO. Qualcuno l'ha già ribattezzato "il carro di Trump" per via del faccione del nuovo presidente degli Stati Uniti in bella vista: in realtà, "Bang bang" dei fratelli Umberto e Stefano Cinquini è prima di tutto una denuncia dell'America che pretende di dirimere qualsiasi controversia a colpi di pistola, come nel vecchio West. E così la costruzione ospiterà in occasione dei primi tre corsi mascherati alcuni rappresentanti di Ognivolta, associazione che si batte sul tema dell'uso e abuso di armi da fuoco in Italia.

Nelle ore che precederanno l'inizio delle sfilate del 5, 12 e 18 febbraio la onlus avrà dunque a disposizione una postazione sul carro per sensibilizzare il pubblico dei viali a mare su un tema piuttosto delicato e che non riguarda soltanto la lontana America. Ognivolta nasce con l'intento di promuovere, supportare e realizzare iniziative in campo legislativo, medico, sociale e divulgativo a tutela dei diritti civili delle vittime di arma da fuoco e delle loro famiglie: l'obiettivo è prevenire simili e tenere alta l'attenzione sulla circolazione, sulla detenzione legale e sul possibile abuso delle armi da fuoco. Di fronte alla costruzione verranno allestiti alcuni pannelli informativi sulla storia dell'associazione con una sorta di 'timeline' delle attività svolte - borse di studio, convegni e spettacoli teatrali. I rappresentanti di Ognivolta parleranno dell'«ancora troppo statica situazione della legge italiana» in materia e delle modifiche «che auspichiamo possano migliorare la normativa». Un pannello poi sarà dedicato alle numerose tragedie che hanno seminato vittime di arma da fuoco in Italia, sollecitando una riflessione a chi passando verrà a conoscere l'associazione.

Tra le varie vicende c'è anche quella di Luca Ceragioli e Jan Frederik Hillerm, i dirigenti della Gifas Electronic di Pian del Quercione uccisi nel luglio 2010 da un ex dipendente: la Ognivolta onlus raccoglie al suo interno proprio famigliari e amici delle due vittime. L'intento è quello di smuovere le coscienze di «chi, purtroppo, crede che certi episodi di violenza possano accadere solo nei film o nel Far West». Per chi vuole sarà anche possibile tesserarsi all'associazione.

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