Toscana
La fiera della nautica sarà un carnevale
Le associazioni di categoria si preparano al grande evento
VIAREGGIO. Quella della fiera della nautica è un’occasione in cui Viareggio, e tutta la Versilia, proprio non può fallire. L’evento di quattro giorni a maggio, tra l’11 e il 14, in cui Nautica Italiana porterà a Viareggio Fiera Milano è una ghiotta opportunità che le categorie, dai commercianti agli albergatori, che sperano di poter sfruttare al massimo perché diventi un appuntamento fisso della stagione primaverile versiliese.
Dopo l’annuncio ufficiale di qualche giorno fa, il sottobosco dei rapporti tra i vari protagonisti del territorio incomincia a brulicare. A dare il via alle danze è Valentina Cesaretti, di Confesercenti, che, fresca del suo nuovo incarico, conta in un lavoro di squadra: «Dobbiamo lavorare in maniera sinergica affinché la fiera decolli e non sia un evento singolo - dice - e l’amministrazione comunale dovrebbe farsi carico di un lavoro che ci porti a tessere dei rapporti concreti e duraturi: sappiamo che non potrà contribuire economicamente ma è auspicabile che si prodighi per facilitare il compito».
Le fa eco un’altra voce femminile, quella di Roberta Palmerini del Consorzio di promozione turistica: «Dobbiamo uscire dallo schema dei territori singoli perché il turismo non conosce confini - dice - abbiamo finalmente l’opportunità di avere un evento che può essere il nostro secondo carnevale in termini di risonanza nazionale e di afflusso di persone che potranno arrivare in Versilia».
Un ragionamento che non fa una piega: soprattutto se si considera che la fiera si terrà in un periodo di bassa stagione (i primi giorni di maggio) e questo potrebbe allungare in maniera naturale, ma comunque forte, la stagione estiva che storicamente entra nel vivo soltanto nel mese di giugno.
E le proposte in campo scendono piano ma decise. Prime tra tutte quelle degli alberghi i quali, più di altri, vedranno i risultati evidenti di questo grande evento che nelle intenzioni non vuole ma potrebbe anche rubare la scena a Genova.
«Per gli albergatori è importante muoversi subito con gli organizzatori per collaborare perché è un’occasione di rilancio - dice Paolo Corchia di Federalberghi Versilia - quella della nautica è una clientela che ci interessa molto. Dovremmo replicare la felice esperienza che mettemmo in piedi per uno dei principali eventi del marmo in Italia, la Marmo Macchine. Penseremo a pacchetti convenzionati e sconti alle aziende produttrici. Dobbiamo considerare questa fiera come un evento che può rilanciare il nome della Versilia e portare turisti anche fuori dal periodo di salone: la gente potrebbe ritornare anche per conto proprio».
È dello stesso avviso anche Isabella Bellotti degli albergatori viareggini la quale assicura che «la Versilia c’è ed è pronta ad accogliere». Secondo Bellotti il territorio ha tutte le capacità per essere all’altezza del pubblico della nautica: «Abbiamo strutture alberghiere a quattro stelle che potranno sicuramente ospitare i fieristi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
