Il Tirreno

Versilia

Viabilità e sicurezza «Mover inadempiente»

di Donatella Francesconi
Viabilità e sicurezza «Mover inadempiente»

Gli uffici all’amministrazione: «Contratto da risolvere»

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VIAREGGIO. Lo chiamano il triangolo della morte ed è stato il vice presidente della commissione “ambiente e territorio”, Riccardo Pieraccini a segnalarlo nell’ultima riunione, lunedì scorso, dicendo: «Sollecito Mover ad installare dissuasori e provvedere alla segnaletica adeguata. È un pericolo». Siamo in via Vespucci, all’angolo con la via Fratti (tratto ciclo-pedonale e quello aperto al traffico a motore). La segnaletica orizzontale è quasi del tutto sbiadita, compreso il tratto rosso che dovrebbe indicare il doppio attraversamento di pedoni e cicli. L’asfalto è andato, sconnesso, tutto un avvallamento. Non sta meglio il marciapiede lato pineta, relativamente nuovo, che si è rialzato, costringendo chi è a piedi a utilizzare la pista ciclabile per non cadere a terra,

Si tratta di pochi metri di viabilità, in uno dei punti più turistici della città, oggi arricchitosi della recuperata Villa Argentina che ospita mostre ed eventi molto frequentati. Pochi metri lasciati nel più totale abbandono, a costituire un rischio costante come ben segnalato dall’architetto Riccardo Pieraccini, attivo anche nel mondo degli amanti delle due ruote.

Gli interventi su strade, marciapiedi, piste ciclabili e molto altro sono di competenza della società della sosta Mover, dal 2012 pubblico-privata (Comune-Impresa Del Pistoia), oggi presieduta da Eugenio Vassalle (amministratore delegato Placida Canozzi). E non è competenza esclusivamente tecnica.

Perché nel contratto di servizio tra Mover e Comune è stato definito che (articolo 5) ai fini dello svolgimento delle attività a Mover è affidata la custodia, anche ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2051 del codice civile, dei beni così elencati: strade comunali e relative pertinenze, piazze e relative pertinenze, marciapiedi, percorsi e aree pedonali, piste ciclabili, aree di parcheggio, segnaletica stradale (verticale, orizzontale, complementare e luminosa), impianti semaforici, varchi elettronici, barriere stradali di protezione e fonoassorbenti, rastrelliere per biciclette (di proprietà del Comune), postazioni autovelox. Beni che Mover ha l’obbligo di custodirli e conservarli con la diligenza del buon padre di famiglia, ricordano gli uffici comunali che nel 2016 hanno avuto un lungo botta e risposta con la società alla quale hanno mosso più di una contestazione.

A partire dal richiamo all’articolo 1 del contratto, là dove si prevede che la società ha la gestione della «eliminazione di situazioni di pericolo, mediante interventi, anche di media consistenza, sia sulla viabilità, ma anche nei marciapiedi, aree a verde urbano, piazze, aree di sosta, piste ciclabili ed altro. Contratto - quello tra Mover e Comune - che pone a carico del privato «ogni responsabilità per danni che possono derivare a terzi dallo svolgimento delle attività oggetto del contratto, anche nel caso in cui siano affidate ad imprese appaltatrici». Una responsabilità totale anche ai fini assicurativi. In questo quadro - è la sollecitazione che da due anni (ribadita nel 2015 e poi a fine 2016) si trova sul tavolo di chi amministra Viareggio - è necessario che per il contratto con Mover sia attivata urgentemente la risoluzione per inadempienza contrattuale.

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