La protesta
Svaligiano l’appartamento mentre i proprietari cenano
Derubato di tutto l’oro il balneare-pittore Giuseppe Bianchi del bagno Elena di Lido di Camaiore. I ladri sono scappati calandosi dalla finestra con alcuni lenzuoli legati insieme
MASSAROSA. Hanno messo a soqquadro ogni stanza, trovato e aperto una cassaforte a muro. Hanno rubato tutto l’oro ereditato da poco dalla suocera defunta. Il tutto mentre i proprietari di casa erano a cena con alcuni parenti nella stanza accanto. Per uscire e non farsi notare i ladri hanno legato le lenzuola e si sono calati nella corte che si trova sul retro dalla casa. È successo nella sera di sabato nella centralissima via Cenami a Massarosa a casa del balneare pittore Giuseppe “Beppe” Bianchi il quale accortosi del furto in casa ha immediatamente chiamato i carabinieri.
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«I ladri hanno forzato la porta di legno della cantina mentre eravamo nell’altra stanza a cenare con alcuni parenti - racconta il proprietario di casa - saranno state intorno alle 20 di sabato. I ladri hanno salito le scale e hanno arraffato tutto quello che hanno potuto. Hanno preso principalmente l’oro e i gioielli che mia moglie aveva ereditato da sua madre che è scomparsa recentemente. Hanno anche trovato la cassaforte e l’hanno svuotata: non hanno fatto molta fatica perché era difettosa ed era facile aprirla».
Nel rovistare in giro per casa i ladri hanno rivoltato le stanze, restando cauti nel non farsi beccare.
«Dopo aver preso praticamente tutti gli oggetti di valore che avevamo in casa - continua il racconto di Bianchi - hanno legato alcune lenzuola insieme per farne una fune, le hanno fissate alla finestra e si sono calati dalla parte opposta dell’entrata dove c’è una corte che io uso come studio per dipingere».
I ladri sono stati particolarmente scaltri: non sono si sono calati di sotto in perfetto stile “film di evasione” ma hanno addirittura bloccato la fotocellula che fa scattare la luce della corte.
«Quando mia moglie si è alzata per andare a prendere una cosa in cantina - continua Bianchi - ha notato che la porta era aperta: ha subito pensato che fossero entrati i ladri. È bastato entrare nella stanza accanto per vedere il disordine e la confusione lasciata dai ladri».
Immediata è partita la telefonata ai carabinieri che sono intervenuti a casa del balneare: «Sono stati estremamente gentili - racconta - uno di loro si è addirittura improvvisato falegname e mi ha aiutato ad aggiustare la porta. Non ce l’avrei fatta a dormire. Di sonnno ne ho fatto poco comunque perché il fatto che siano entrati in casa mentre ero a pochi metri di distanza mi ha traumatizzato».
Alcune persone raccontano su Facebook di aver visto gironzolare intorno a quell’ora un ragazzo sui 30 /35 anni, alto circa 1 metro e 80, con un cappellino di lana in testa, un piumino scuro e uno zainetto sulle spalle.
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