Il Tirreno

Versilia

Verande in Passeggiata, la plastica è quasi un ricordo

di Donatella Francesconi
Verande in Passeggiata, la plastica è quasi un ricordo

Sono arrivate le strutture chiuse con i vetri che scorrono in orizzontale Autorizzate dalla Soprintendenza come da delibera del consiglio comunale

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VIAREGGIO. Forse ci siamo: la Passeggiata va chiudendo il caso verande che tanto ha scaldato i rapporti tra l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, appena insediato nel dicembre 2015 quando il consiglio comunale approvò la delibera che dava il via alla rimozione delle vecchie strutture in plastica. In quei giorni - oggi c’è la prova - furono determinanti il lavoro svolto dal gruppo consiliare del Partito democratico, con il capogruppo Luca Poletti, e gli incontri delle forze di opposizione con i commercianti per arrivare ad accogliere le loro richieste. Richieste che erano sul tavolo delle amministrazioni comunali fin dal 2011, ovvero dalla contestata delibera dell’amministrazione di Luca Lunardini.

Ne nacque l’emendamento che prevedeva la possibilità di avere verande chiuse da vetri a scorrimento orizzontale. Previo parere della Soprintendenza e con la previsione di un percorso che l’amministrazione avrebbe avviato con Lucca per sostenere le richieste dei commercianti. Le vicende politico-amministrative hanno poi complicato tutta la vicenda: da una parte i toni un po’ apocalittici dell’amministrazione e dell’allora assessore Valter Alberici, che da assessore al commercio di ieri a vice sindaco di oggi gioca in alternanza il doppio ruolo di “poliziotto” buono o cattivo, a seconda del caso, dall’altra la sospensione dell’amministrazione in attesa del giudizio del Consiglio di Stato sul ricorso elettorale.

L’estate è trascorsa con gli ombrelloni, poi - con l’arrivo dell’autunno (l’amministrazione è tornata in Municipio a metà novembre) - alcuni esercenti hanno deciso per il modello standard i veranda: quello con i saliscendi verticali. Qualche problema c’è stato e lo si vede in quelle strutture che si sono dovute avvolgere in una sorta di “preservativo” anti vento che ha riportato in Passeggiata la cara, vecchia plastica. «Noi, invece - spiegano alla storica pasticceria “Fauzia” - abbiamo avuto, insieme, pazienza e coraggio» nell’intraprendere «la strada che ci ha portato a chiedere i permessi alla Soprintendenza, come previsto dall’emendamento che è entrato a far parte della delibera». I commercianti del Consorzio della Passeggiata ieri, in un incontro al quale erano presenti lo stesso Alberici ed il neo assessore al commercio, Patrizia Lombardi, hanno ricordato l’aiuto fondamentale dato - al percorso intrapreso - dall’architetto Enzo Iorio, che ai progetti presentati ha lavorato. Hanno fatto la scelta dei vetri orizzontali - che - spiega il presidente del Consorzio, Roberto Vannozzi - «si ripiegano completamente, cosa indispensabile per lavorare anche quando arriverà il caldo», la pasticceria “Fauzia”, il bar ristorante “Kalika”, il locale “Crepes&Cafè(unico nel suo genere in Passeggiata), il “Fanatiko” (che la monterà a breve) e lo stesso bar gelateria “Galliano” della famiglia Vannozzi seguirà questa strada.

Rimane tutta aperta la questione delle verande nelle traverse: «Abbiamo interpretato il silenzio della Soprintendenza - spiega Vannozzi - come un assenso. E, dunque, andiamo avanti».

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