Farmacie comunali in stato d’agitazione
I sindacati: «Ci saranno proteste ed astensioni dal lavoro se non si aprirà il dialogo con l’azienda»
CAMAIORE. Le farmacie comunali del territorio camaiorese sono in stato d’agitazione: troppi alti i carichi di lavoro e nessuna sicurezza ai lavoratori, oltre a un piano aziendale non consono a garantire il futuro dell’azienda. Una protesta che provocherà disagi agli utenti: ci saranno astenzioni dal lavoro e altri atti di protesta.
L’assemblea dei dipendenti del settore farmacie della Pluriservizi Camaiore Spa, la società partecipata del Comune di Camaiore, si è infatti riunita giovedì scorso e, dopo una attenta valutazione delle attuali condizioni in cui versa l’azienda, «anche in considerazione di quanto espresso dal presidente nel suo comunicato» datato 18 gennaio sulla situazione dei ricavi dell’azienda, «ritiene che la situazione che si è venuta a determinare non sia più sostenibile».
«Il pesante decremento dei ricavi dichiarato dal presidente - scrivono i sindacati in una nota - unito all’assenza di sviluppo e di iniziative commerciali utili a rilanciare le farmacie sul territorio per non contare che l’organico non è adeguato a sostenere gli oneri che il servizio comporta e considerate le difficoltà emerse nel comparto amministrativo, causa gli abnormi carichi di lavoro che se adeguatamente riorganizzati potrebbero garantire maggiore efficienza ed evitare inutili tensioni. Queste criticità emerse nel corso dell’assemblea vanno a comporre un quadro che genera preoccupazione e disagio, condizioni che rendono indubbiamente gravoso per i lavoratori svolgere il proprio compito».
«Occorre un piano industriale che indichi con chiarezza e in modo credibile quali iniziative intraprendere per conseguire il necessario sviluppo - continuano - è necessario un organico che sia commisurato alle reali necessità del servizio oltre agli strumenti e ai mezzi indispensabili per raggiungere obiettivi di efficienza e crescita».
Da questi punti partiranno le proteste: «Auspicando l’avvio di una discussione seria e costruttiva con l’azienda e con l’amministrazione comunale, l’assemblea dei lavoratori con voto unanime dichiara lo stato di agitazione del personale, prevedendo di assumere a breve termine ulteriori iniziative di protesta e di astensione dal lavoro, ovviamente durante lo stato di agitazione da parte del personale verranno meno quelle disponibilità collaborative poste in essere nei confronti di esigenze aziendali e che comunque esulano dai doveri contrattualmente previsti».
Dall’amministrazione comunale, l’assessore Simone Leo si dice stupito da queste proteste: «Il calo dei ricavi delle farmacie è un caso nazionale. Incontreremo comunque i lavoratori per capire da dove nasce questo malcontento dato che abbiamo incontrato i sindacati un paio di settimane fa e nel frattempo non è successo niente di particolare in questo periodo».
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