Il Tirreno

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Da S.Anna ad Auschwitz «Il dovere di venire qui»

Da S.Anna ad Auschwitz «Il dovere di venire qui»

Cinque studenti di Stazzema in visita ai lager nazisti con il ministro Fedeli Il presidente del consiglio comunale: «Anticorpi contro i nazionalismi»

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STAZZEMA. Quel cartello beffardo che domina l'ingresso “Arbeit macht frei”, la neve, il freddo, il museo che ricorda uno degli orrori più terribili della storia, la Shoah: il campo di Auschwitz in un silenzio quasi innaturale ha accolto così cinque ragazzi di Stazzema Tommaso Sozzani, Valerio Lazzeretti, Cristian Manattini, Noemi Manattini e Susanna Paoli accompagnati dall’insegnante Alessandra Fini, che hanno partecipato insieme ad altri 100 studenti d’Italia al viaggio ai campi di sterminio di Auschwitz Birkenau organizzato dal ministero dell’istruzione, università e ricerca. Si crea così una sorta di gemellaggio ideale tra il luogo simbolo della Shoah, del male assoluto e Sant'Anna di Stazzema, sede del Parco Nazionale della pace, dove sulla memoria del passato si costruiscono politiche di pace, per il superamento dei conflitti.

La delegazione del Ministero dell'istruzione era guidata dal ministro Valeria Fedeli che ha accompagnato i ragazzi in Polonia prima alla visita dell'ex ghetto di Cracovia e dell’antico quartiere ebraico di Kazimierz, quindi nella giornata di ieri al campo di sterminio Birkenau e il Museo di Auschwitz. Con loro le sorelle Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute al campo di sterminio, che hanno condiviso il viaggio con i ragazzi, portando la loro testimonianza. Un altro sopravvissuto, Sami Modiano, non potendo essere presente fisicamente, ha inviato un videomessaggio alle studentesse e agli studenti. Presenti anche l’ambasciatore Sandro De Bernardin, capo delegazione dell'International Holocaust Remembrance Alliance, e Tomasz Orlowski, ambasciatore della Repubblica di Polonia in Italia. I cinque ragazzi di Stazzema hanno potuto toccare la storia, ascoltare in silenzio i racconti, comprendere meglio ciò che è stato perché non si ripeta. Da quattro anni i ragazzi di Stazzema fanno parte della delegazione che partecipa al viaggio organizzato dal ministero in occasione della Giornata della Memoria che ricorda la liberazione da parte dell’Armata Rossa del più grande campo di sterminio e a maggio da oltre vent'anni partecipano alla celebrazione che si tiene a Mauthausen in Austria per ricordare la liberazione del campo.

«Auschwitz - commenta il presidente del consiglio di Stazzema Alessio Tovani - è un luogo simbolo della sofferenza universale, in cui trovarono la morte milioni di persone, sterminate in nome di quella stessa ideologia per la quale a Sant'Anna furono massacrati in 560 tra donne, vecchi e bambini il 12 agosto 1944. Dobbiamo far conoscere questi luoghi ai nostri ragazzi. L'amministrazione comunale sostiene queste politiche legate alla memoria e lo facciamo con piacere quando sono coinvolti i giovani che sono chiamati a costruire gli anticorpi contro nuovi nazionalismi, contro i nuovi muri e fili spinati che sono tornati anche in Europa a favore di politiche di comprensione e dialogo».

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