Il Tirreno

Versilia

Aziende pronte a investire nell’area ex Pio Campana

di Luca Basile
Aziende pronte a investire nell’area ex Pio Campana

Sono undici le imprese versiliesi che hanno manifestato alla Pietrasanta Sviluppo interesse sui lotti che entro fine mese saranno messi in vendita tramite un bando

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PIETRASANTA. Capannoni all’ex Pio Campana: 11 aziende versiliesi sono pronte a investire denaro nell’acquisto dei lotti che entro la fine del mese la Pietrasanta Sviluppo metterà in vendita attraverso un bando. Un dato significativo, quello che lega il destino di queste attività allo sviluppo dell’area artigianale che si affaccia sulla via Aurelia, visto che potrebbe segnare un’inversione di tendenza nello stato cronico di crisi dell’imprenditoria locale.

«Abbiamo ricevuto 11 manifestazioni di interesse da altrettante società: significa che sui 16 mila metri quadrati oggetto di vendita, c’è la volontà di investire nel settore artigianale, industriale e commerciale all’ingrosso. Entro fine mese, una volta ottenuto il via libera dal Comune, ufficializzeremo il bando a cui potranno partecipare tutti. L’esatto importo della base d’asta è in via di definizione, c’è un confronto in atto con l'Agenzia delle Entrate e gli altri soggetti preposti» spiega Claudio Viviani, amministratore unico della Pietrasanta Sviluppo che ha in gestione i terreni in questione. Undici i lotti in vendita con appezzamenti minimi di acquisto pari a 1000 metri quadrati per una percentuale di edificazione - a carico del privato - del 50%: questi i riscontri numerici di una procedura che dovrebbe portare in dote, in caso di vendita di tutta la metratura, una cifra intorno ai 2 milioni di euro. «Di recente - aggiunge Viviani - grazie al completamento di questo iter siamo riusciti a sbloccare un finanziamento regionale vincolato superiore al mezzo milione di euro: denaro che sarà ovviamente utilizzato nella valorizzazione dell'area che già oggi, dal punto di vista delle infrastrutture e delle opere di urbanizzazione, risponde ai requisiti richiesti. Anche se non bisogna dimenticare che paghiamo ogni anno 30 mila euro di imposte e che negli ultimi anni sono state rubate quantità spropositate di cavi elettrici. Cavi che, ritengo, sarà nostro compito riacquistare ed impiantare di nuovo».

E se alla fine non tutti i lotti in vendita - 15 anni fa c’erano state 50 manifestazioni di interesse ma poi il progetto, troppo ambizioso, naufragò - non fossero acquistati? È una eventualità che dalle parti del Comune e della Pietrasanta Sviluppo non sembrano escludere: i lotti liberi potrebbero essere utilizzati per ospitare i nuovi hangar del Carnevale e ancora una palestra per più associazioni. Progetti, oggi, futuribili su cui, però, si stanno già facendo alcune valutazioni.

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