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Controlli più rapidi su Imu e Tarsu

Federigi e Tonini: no alle ingiunzioni di pagamento inviate al fotofinish

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FORTE DEI MARMI. «È possibile che si debba sempre aspettare la fine dell’anno che chiude il quinquennio di prescrizione per inviare le ingiunzioni di pagamento ai contribuenti cittadini a causa di imposte mal pagate, oneri e interessi? Non ci pare un rapporto corretto né un indizio di buona amministrazione. E Forte dei Marmi dovrebbe impegnarsi a fondo per cambiare questo stato di cose».

A dar voce ai tremila contribuenti che hanno ricevuto a fine d’anno richieste di integrazione all’Ici del 2011 e alla Tarsu del 2012 sono due ex amministratori come Arnaldo Federigi e Vivaldo Tonini. «I numeri parlano chiaro e le file davanti all’Ufficio Tributi del comune altrettanto – proseguono i due politici fortemarmini - e pur senza voler giustificare chi ha omesso di pagare il dovuto, va detto che per la gran parte si tratta di contribuenti in buona fede che spesso sono oggi in difficoltà a recuperare memoria e ricevute pagate cinque anni fa. E già ci immaginiamo a San Silvestro 2017 quando arriveranno le notifiche per l’Imu che scattò con grandi problemi interpretativi nel 2012».

«Il più delle volte – spiega Federigi - sono agevolazioni come quella della residenza anagrafica dei coniugi in relazione alla prima casa che sono state annullate, ma c’è pure chi ha sbagliato in buona fede i calcoli Ici interpretando male i dati catastali e poi li ha reiterati, non volendo, negli anni seguenti e che se solo avesse saputo subito dell’errore commesso di sicuro non l’avrebbe fatto. Ecco perché chiediamo a chiunque guiderà presto il nostro Comune uno sforzo per cambiare queste cose. Non chiediamo di controllare anno per anno che sarebbe comunque un doveroso obiettivo, sintomo di grande correttezza nel rapporto comune-cittadini, ma almeno di ridurre questi cinque anni previsti dalla legge come massimo, facendo peraltro risparmiare gli interessi sugli importi dovuti ai contribuenti. Infatti c’è chi da 800 euro di tasse dovute oggi ne pagherà ben 1300 tra sanzioni e interessi».

«Il nostro Ufficio Tributi sta dando il massimo con il personale a disposizione – concludono Federigi e Tonini - e quindi o si riducono le sue competenze o si affidano all’esterno questi controlli come hanno già fatto altre municipalità. Le cifre in ballo giustificherebbero questi progetti e così con uno sforzo iniziale si potrebbero ridurre rapidamente a quattro, forse anche a tre, gli anni di ritardo nei controlli per poi puntare a migliorarlo ulteriormente».

Angelo Petri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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