Il Tirreno

Versilia

Ladri sorpresi in casa di un noto commerciante di Viareggio

di Donatella Francesconi
Ladri sorpresi in casa di un noto commerciante di Viareggio

I malviventi sono entrati in azione nel pomeriggio, passando dai tetti e forzando la porta sul retro: quando è rientrata la moglie del negoziante hanno chiuso a chiave le stanze mentre scappavano

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VIAREGGIO. «Ho appena dato il mio contributo alla delinquenza locale», commenta con parole amare Brunello Volpe, commerciante storico del centro città, che ha subito un furto in casa nel pomeriggio di lunedì. Negozio in via Paolina, dietro la chiesa di Sant'Andrea - la “Cartoleria centrale” - ed abitazione al Marco Polo, in via Fratti nella zona del Marco Polo, fronte pineta di Ponente, Volpe è personaggio molto noto in città anche per la sua esperienza politica. Oggi il commerciante è attentissimo a quello che accade in città e con amarezza commenta: «Viareggio tornerà bellissima? Ma quando? Ma dove? Ma nessuno si guarda intorno in questa città?».

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I ladri sono entrati in azione all’imbrunire. Per arrivare alla porta sul retro dell’abitazione di Volpe e famiglia «hanno dovuto seguire un percorso rischioso - è il racconto della vittima - che passa attraverso i tetti». Rischioso per il pericolo insito nell’impresa acrobatica, ma anche per l’eventualità di essere visti da qualcuno, pur in una zona dove sono molte le seconde case e ancor di più le abitazioni in cui vivono anziani soli.

«Sono entrati spaccando la porta sul retro - è la ricostruzione di Volpe -: l’hanno forzata con un cacciavite o con un altro attrezzo». Una volta all’interno si sono dedicati alla ricerca di oro e denaro: «Gli oggetti in argento non li hanno toccati. La stessa polizia, intervenuta quando abbiamo dato l’allarme, ci ha spiegato che è probabile che i ladri siano nomadi».

A dare l’allarme è stata la moglie di Brunello Volpe: «Quasi certamente quando è rientrata in casa i ladri erano ancora all’interno. Perché abbiamo trovato tutte le porte delle stanze chiuse e con le chiavi tolte». Insomma, chi era dentro si è preparato la “ritirata” quando ha capito che avrebbe potuto essere scoperto. Alla famiglia Volpe non è rimasto che fare la conta degli oggetti portati via e rimettere in ordine dove i ladri avevano messo le mani in cerca di bottino. La denuncia è stata presentata agli agenti del commissariato della polizia di Stato, intervenuti sul posto per i rilievi.

Rabbia e amarezza sono le parole per descrivere lo stato d’animo del commerciante che è stato segretario del Pds e successivamente candidato al Senato con l’Idv. Uno, insomma, che nella politica ha creduto: «Ora andate a vedere la piazzetta qui dietro, quella della chiesa di Sant’Andrea. È diventata un bagno pubblico, ci fanno i bisogni davanti a tutto. Per non parlare delle biciclette abbandonate, delle buche, dell’asfalto distrutto. Ecco, questa è oggi Viareggio».

 

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