Toscana
Giurie, ecco come funzioneranno
Coinvolte 50 persone: in 25 valuteranno solo i carri e in 25 soltanto le mascherate
VIAREGGIO. Due maxigiurie da 25 persone ciascuna. Una che giudicherà i carri grandi e i carri piccoli e una che valuterà le mascherate in gruppo e le maschere isolate. E ciascun giurato stilerà una propria personale graduatoria dal primo all’ultimo posto che - sommata a quelle degli altri membri della giuria - darà poi vita alla classifica finale. Nell’anno in cui si decideranno promozioni e retrocessioni fra le varie categorie, la Fondazione Carnevale ha dunque fissato i criteri generali con cui prenderanno forma i verdetti.
Due maxigiurie. Rispetto agli ultimi anni, non ci sarà più una giuria per ogni corso mascherato. Durante la presidenza di Stefano Pasquinucci (novità poi confermata anche nel biennio del commissario Stefano Pozzòli) ciascuna sfilata aveva una propria giuria composta da cinque persone. Che giudicavano le costruzioni in concorso solo in occasione di quel corso. Quest’anno, invece, non vi sarà un vincolo fra giurati e corsi. In pratica tutti i membri nominati (venticinque valuteranno i carri e venticinque le mascherate) potranno fondare il proprio giudizio su uno qualsiasi dei cinque corsi. O - meglio ancora - potranno maturare il loro singolo giudizio su più di una sfilata.
Dal primo all’ultimo. Non cambia invece il meccanismo di voto. Nella propria scheda di valutazione ciascun giurato stilerà una classifica dal primo all’ultimo posto (senza ex-aequo). A ciascuna posizione sarà assegnato un punteggio: un punto al primo, due al secondo, tre al terzo e così via. Sommando i punteggi ottenuti da ciascuna costruzione, verrà stabilita la classifica finale.
Ciascun giurato si muoverà autonomamente. Non ci saranno dunque riunioni di gruppo di giurie né ci sarà alcun tipo di discussione. Non sarà neppure richiesta una motivazione delle proprie scelte. L’importante sarà compilare correttamente la classifica (non saranno ritenute valide, ad esempio, le schede di chi esprimerà soltanto i primi tre classificati). E, ovviamente, ciascun giurato dovrà assistere di persona ad almeno un corso mascherato e dunque non potrà valutare le costruzioni solo sulla base di foto o filmati.
Nomi segreti? Gli ulteriori dettagli sulle modalità di votazione saranno decisi nel corso di una delle prossime riunioni del consiglio di amministrazione della Fondazione. Così come non sono ancora stati decisi i cinquanta nominativi di chi sarà chiamato a votare. Tuttavia sembra prendere piede l’ipotesi che - a differenza degli anni passati - i nomi dei componenti delle giurie vengano tenuti segreti. Una scelta, questa, che se confermata segnerebbe un ulteriore passo indietro nella trasparenza. Già con l’avvento del commissario Pozzoli, infatti, fu deciso di cominicare i nomi dei giurati ma di diffondere le schede solo in forma anonima (e dunque senza sapere come avesse votato ciascun giurato). Una decisione, quest’ultima, che aveva sollevato più di una critica sia fra i costruttori che fra il pubblico. Se si dovesse scegliere di non rendere nota la composizione delle due giurie e confermare la diffusione delle schede di valutazione solo in forma anonima, si darebbe fiato ad ulteriori polemiche. E nell’anno in cui si decideranno promozioni e retrocessioni non se ne sentirebbe davvero il bisogno...
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