Gioco
Asfalti e marciapiedi: in tre anni 5,5 milioni
È la cifra spesa dalla società Mover tra 2014 e 2016 Ma in via Cavallotti fresca di lavori la strada si sbriciola
VIAREGGIO. In tre anni fanno 5.498.000 milioni di euro a disposizione di Mover, società della sosta pubblico-privata (Comune/Impresa Del Pistoia), per i lavori su marciapiedi ed asfalti a Viareggio. Il contratto stipulato alla privatizzazione parziale della società (2012) stabilisce che Mover Spa, con i proventi che derivano dalla sosta, effettua «prestazioni accessorie nei limiti di un importo annuo non inferiore a 1,5 milioni, Iva esclusa. Oltre ai lavori su asfalti e marciapiedi, a Mover sono affidati gli interventi in materia di mobilità a due ruote, l’installazione dei wi fi (che Viareggio ancora non ha) e molto altro.
Nel 2014, con la determina numero 294 del 20 marzo, furono approvati lavori sulla viabilità per 1,3 milioni. Diventati poi 1,8 milioni con la determina 1189 del 190 luglio, di fronte alla perizia di variante presentata dalla stessa Mover.
Per l’anno successivo, il 2015, Mover presenta il 31 ottobre 2014 il proprio Documento di programmazione, nel quale la società mette nero su bianco «l’intenzione di sviluppare una rete wi fi pubblica lungo la Passeggiata a mare». Il budget previsto viene fissato in 65.000 euro. Mover si propone anche la sostituzione dei semafori con tecnologia a Led: budget stimato, 60.000 euro. a fronte dei 155.356,52 euro investiti tra 2013 e 2014. Per la stessa voce si prevedeva una spesa di 127.000 euro nel 2015, 7.000 nel 2016, 5.000 nel 2017. Questo per avere un’idea di cosa si occupa Mover e con quali cifre.
Per il rifacimento dei marciapiedi il Documento programmatico 2015, Mover ritiene di dover impiegare 850.000 euro. Ai quali si sommano: 315.000 euro alla voce “rifacimento manti stradali”; 190.000 euro per “ripristino locale pavimentazioni”; 100.000 euro per “interventi urgenti”; 300.000 per la manutenzione della segnaletica orizzontale, verticale e semafori.
Quando si insedia l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro (giugno 2015) Mover viene autorizzata ad effettuare interventi per 1,9 milioni. Per eseguire quali opere non è dato saperlo perché sul sito della società oggi presieduta da Eugenio Vassalle questo dato ancora non compare e ci si ferma al 2015. Quando la spesa fu di 1.798.000 euro.
Nuovi prezzi. C’è un dato, però, interessante nelle carte che intercorrono tra l’Ente pubblico e la società della sosta: quello relativo all’approvazione dei verbali dei nuovi prezzi che vengono proposti.
Per il 2012 (tra novembre e dicembre) sono 3 verbali per 235 voci di spesa e per un “range” tra 236 e 423 voci. Nel 2013 i verbali sono stati 9, ogni volta per decine di voci. Nel 2014 è stato uno solo. Tra il 26 novembre 2012 ed il 6 febbraio 2014 si contano 12 verbali di nuovi prezzi con le voci di capitolato che passano da 27 a 502.
Tutti i verbali risultano firmati dall’amministratore delegato di Mover (all’epoca era Mario Del Pistoia, oggi è Placida Canozzi), dal direttore dei lavori e dal responsabile del procedimento. Il direttore del lavori era il dirigente del lavori pubblici del Comune, ingegnere Riccardo Raffaelli, grazie alla convenzione stipulata tra Comune di Viareggio e la stessa Mover ed approvata dal commissario prefettizio (era Domenico Mannino) il 7 giugno 2013. Convenzione che fu poi annullata da un altro commissario prefettizio - Valerio Massimo Romeo - nel febbraio 2015, quando il dirigente era ormai in pensione.
Le proteste. Sulla via Aurelia a largo Risorgimento prima e subito dopo nella centrale via Cavallotti: i nuovi lavori sull’asfalto non tengono e le strade si sbriciolano con il rischio di cadute per chi viaggia a due ruote ed anche per i pedoni. In via Cavallotti, proprio nel centro della strada, si apre una buca davvero di grosse dimensioni. I cittadini protestano e segnalano ma, al momento, di interventi riparatori non se ne vedono.
Quello che invece sta accadendo è che - per chi ha la sfortuna di farsi male sulle strade viareggine o di rompere un mezzo in maniera eclatante in una delle tante voragini - inizia il viaggio nel labirinto delle responsabilità che nella maggior parte dei casi rende vano perfino il ricorso alla conciliazione, perché gli avvocati non riescono ad individuare il soggetto responsabile del risarcimenti e l’assicurazione relativa. Così che i cittadini si ritrovano costretti alle cause.
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