Italia
Miracolo batte cassa a Del Dotto Il sindaco: ho l’accordo con Sea
Da settembre il Comune di Camaiore ha definito la rateizzazione con l’azienda Sullo sfondo della controversia la società unica che ha in mente Viareggio
CAMAIORE. Versilia Ambiente (“Vera”) batte cassa al sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, per fatture non pagate per quasi 2,5 milioni ed il presidente di Sea Ambiente, Fabrizio Miracolo, nel consiglio di amministrazione di ieri mattina ha sollevato il caso dei 4 milioni (8 mensilità del servizio rifiuti) che il Comune di Camaiore deve ancora a Sea Ambiente.
Il presidente. «Publiambiente - dichiara Miracolo nella conferenza stampa indetta nel pomeriggio, che ha visto al suo fianco Francesco Girardi, amministratore unico di Asa Tivoli, apparso piuttosto addentro alle vicende di Sea - pretendeva da Camaiore il pagamento entro la fine di febbraio. Io ho intimato all’amministratore delegato (Alessia Scappini, che Miracolo non nomina mai se con per la carica, ndr) di non procedere con la stessa decisione messa da “Vera” nell’intimare il pagamento a Viareggio. E l’ho fatto per scongiurare il dissesto al Comune di Camaiore. Con la volontà del sindaco di Viareggio di aiutare i cittadini di Camaiore».
Il sindaco. Diversa la vicenda nelle parole del primo cittadino di Camaiore, Del Dotto: «Nel luglio scorso Sea Ambiente minacciava di procedere con i decreti ingiuntivi. A settembre ho concordato con l’amministratore delegato dell’azienda la rateizzazione del dovuto fino ad aprile 2017, quando saremo in pari. La ricostruzione proposta da Fabrizio Miracolo non corrisponde al vero. Mi pare che il presidente dei Sea Ambiente faccia come il cuculo: vede un nido non suo e si mette sopra le uova».
Il consiglio di amministrazione di ieri - così lo spiega Miracolo - «ha deliberato che io sia presente alla transazione con Camaiore. Transazione che in realtà è una rateizzazione del credito» esistente, «diversamente da quanto accade per Viareggio che è in pari». Solo grazie - il dovere di cronaca impone la ricostruzione completa - al fatto che un attimo prima che il Comune dichiarasse il dissesto, Sea decise di procedere con la cessione del credito alle banche, più o meno per la ventina di milioni di arretrati che Viareggio aveva nei confronti dell’azienda dei rifiuti. Resta da capire cosa sta facendo Viareggio con quei pagamenti dovuti agli Istituti di credito.
Azienda unica. C’è ben altro, in ballo, però, che i pagamenti contesi in quella che ormai sembra una vera e propria “guerra” dei rifiuti. «Publiambiente, socio di Sea Ambiente, non vuole neppure attendere il termine del contratto a fine febbraio. Intende ritirare l’amministratore delegato ai primi di febbraio e vuole essere liquidata», sono le parole di Fabrizio Miracolo. Il quale lancia l’amo verso quella che immagina come «società unica, Viareggio e Camaiore», a capo della quale - in qualità di amministratore unico - Del Ghingaro avrebbe già annunciato alla sua maggioranza di volere proprio Fabrizio Miracolo.
Alessandro Del Dotto ribadisce la propria posizione si questo punto: «Per me il 27 febbraio è il giorno in cui avrò un carrozzone di meno da mantenere. E di società unica c’è già Reti Ambiente», quella in cui i Comuni della costa toscana vanno man mano conferendo le proprie società dei rifiuti come previsto dalla legge regionale sul gestore unico del servizio rifiuti. «E comunque, prima di fare un matrimonio si chiede la mano e non prende a schiaffi la sposa», aggiunge Del Dotto: «I matrimonio senza dote non si fanno. Qui la sposa è Camaiore ed io ne sono il padre, Un padre di campagna, all’antica»:
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
