Toscana
Blitz della polizia nei Compro oro
Caccia ai gioielli rubati: sequestri e denunce. In un caso il bottino aveva appena fruttato 3.000 euro
VIAREGGIO. Blitz della polizia nei Compro oro della città. Gli uomini del commissariato diretto da Raffaele Gargiulo stanno passando al setaccio questo tipo di esercizi, molto frequentati da chi cerca di raggranellare denaro vendendo preziosi di famiglia. Ma anche da qualche malintenzionato che prova a piazzare il bottino dei furti, commessi chissà dove.
Ed è proprio per recuperare gioielli rubati che la polizia, in questi giorni, ha iniziato una serie di controlli a tappeto nei Compro oro viareggini. Scoprendo in un caso un bottino di almeno 3.000 euro. È bene precisare che al momento non è emersa alcuna responsabilità da parte dei titolari degli esercizi commerciali, che infatti non rischiano provvedimenti.
In uno dei negozi ispezionati i poliziotti della Volante hanno identificato due persone, un 33enne di origini napoletane residente a Montignoso (Massa) e un 23enne di Pescia, residente a Massa. Che non hanno saputo giustificare in alcun modo la propria presenza nel Compro oro. I due avevano precedenti per furto: sono stati allontanati con foglio di via obbligatorio del questore e divieto di ritorno nel Comune di Viareggio per 2 anni.
In un altro Compro oro, invece, i poliziotti della Squadra Anticrimine hanno identificato due cittadini albanesi che avevano appena venduto alcuni oggetti in oro ricevendo circa 3.000 euro. Come confermato anche dal titolare dell’esercizio.
I due non hanno saputo spiegare da dove arrivavano i preziosi. Poi si spostati in un altro ambiente del negozio, e hanno cercato di nascondere il denaro appena ricevuto in un registro contabile. Gesto che non è sfuggito all’impianto di videosorveglianza, visionato dagli agenti in collaborazione con il titolare del Compro oro.
A quel punto i poliziotti hanno perquisito i due clienti, trovandoli in possesso di un sacchetto contenente numerosi altri oggetti d’oro. Entrambi sono stati denunciati per ricettazione: il denaro e gli altri preziosi sono stati sequestrati. Le indagini della polizia hanno verificato che parte dei gioielli provengono da due furti commessi in Liguria, a Bordighera e Imperia. Ma non è escluso che possano esserci ulteriori legami con la Versilia.
Da qualche tempo i Compro oro - spuntati come funghi dopo la crisi del 2007-08 - sono sottoposti a norme più stringenti. Per avere la licenza o per rinnovarla i titolari devono rispettare tutta una serie di criteri. Tra cui la compilazione del registro dove annotare tutte le operazioni, le foto da fare al materiale acquistato e i tempi minimi prima di procedure con la fusione del prezioso. È chiaro, però, che per la natura stessa dell’attività possono girarci attorno dei malintenzionati. La polizia ha assicurato che i controlli non si fermeranno proprio per incastrare questo tipo di clientela decisamente sgradita.
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